Caserta, 17 agosto 2026 – Si chiude con un bilancio articolato l’attività di prevenzione e controllo del territorio messa in campo in provincia di Caserta nelle prime due settimane di agosto e, in particolare, durante il lungo fine settimana di Ferragosto. Un periodo tradizionalmente caratterizzato da un forte incremento degli spostamenti, dalla presenza di migliaia di persone nelle località turistiche e balneari e da una maggiore frequentazione dei centri urbani, delle stazioni, dei luoghi di aggregazione e delle aree della movida.
Per fronteggiare l’aumento dei flussi e prevenire situazioni di rischio, è stato rafforzato il dispositivo di sicurezza definito nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla prefetta di Caserta Lucia Volpe, con la partecipazione del questore Andrea Grassi, del comandante provinciale dei Carabinieri Manuel Scarso e del comandante provinciale della Guardia di Finanza Nicola Sportelli.
L’attività ha interessato l’intero territorio provinciale, con particolare attenzione agli obiettivi sensibili individuati nel piano coordinato di controllo del territorio e alle zone maggiormente interessate dalla presenza di cittadini e visitatori.
Una pianificazione che ha tenuto conto anche delle recenti indicazioni del Ministero dell’Interno legate all’attentato di Berlino del 25 luglio scorso e della necessità di mantenere elevato il livello di attenzione in occasione di eventi, manifestazioni e momenti di particolare affluenza.
Tra i dati più significativi del bilancio figurano le 54 misure di prevenzione personali adottate dal questore nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di diverse tipologie di condotte.
Nel dettaglio, sono stati emessi 13 fogli di via obbligatori nei confronti di persone considerate portatrici di una manifesta pericolosità sociale e caratterizzate da attitudini delinquenziali. Nei loro confronti è stato disposto il divieto di ritorno nei comuni interessati, diversi da quelli di residenza o di dimora abituale.
Sono stati inoltre adottati 27 avvisi orali nei confronti di persone ritenute socialmente pericolose e dedite alla commissione di reati.
Altri 5 provvedimenti D.A.C.Ur., i divieti di accesso a specifiche aree urbane, hanno riguardato soggetti ritenuti pericolosi e responsabili di condotte contrarie alla pubblica decenza. L’obiettivo di questi provvedimenti è tutelare il decoro e la sicurezza delle aree urbane, degli spazi destinati alle manifestazioni pubbliche, dei luoghi di cultura e delle zone di aggregazione.
A completare il quadro ci sono 2 proposte di sorveglianza speciale, avanzate nei confronti di persone già ritenute socialmente pericolose per la sicurezza pubblica e dedite ad attività delittuose o a condotte violente.
Infine, sono stati emessi 7 ammonimenti nei confronti di autori di condotte persecutorie e violente maturate nell’ambito domestico.
Il complesso dei provvedimenti evidenzia come l’attività di prevenzione non si sia limitata al controllo del territorio, ma abbia puntato anche sull’utilizzo degli strumenti amministrativi destinati a intervenire prima che situazioni di potenziale pericolosità possano trasformarsi in episodi più gravi.
Sul fronte dell’immigrazione, il 14 agosto il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta ha dato esecuzione a un provvedimento di espulsione emesso dal prefetto nei confronti di un cittadino marocchino irregolarmente presente sul territorio nazionale.
Per l’uomo è stato disposto il trattenimento presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Bari, in attesa delle successive procedure previste dalla normativa.
Particolarmente consistente è stato anche il lavoro svolto quotidianamente dalle pattuglie impegnate nel controllo del territorio.
Nelle ultime due settimane sono state controllate complessivamente 7.104 persone e 2.467 veicoli.
L’attività di prevenzione e repressione dei reati ha portato inoltre a 38 persone denunciate e 9 arrestate.
Numeri che restituiscono la portata del dispositivo predisposto per il periodo di maggiore afflusso dell’estate e che ha visto impegnati gli operatori nei centri urbani, lungo le principali vie di comunicazione, nelle aree turistiche e nei luoghi caratterizzati dalla presenza di un elevato numero di persone.
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli esercizi pubblici considerati problematici per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Due attività commerciali, una a Piedimonte Matese e l’altra a Villa Literno, sono state destinatarie di un provvedimento di sospensione della licenza per un periodo superiore ai 40 giorni.
Alla base dei provvedimenti ci sono state segnalazioni relative a episodi di aggressione, anche tra minori, e a situazioni di disturbo della quiete pubblica.
La sospensione è stata disposta dal questore sulla base delle attività di accertamento e delle segnalazioni effettuate dall’Arma dei Carabinieri.
Si tratta di interventi che si inseriscono nella strategia di prevenzione adottata per evitare che determinati esercizi possano diventare luoghi di reiterazione di episodi violenti o di situazioni in grado di compromettere la sicurezza dei cittadini
Un altro fronte sul quale è proseguita l’attività delle forze dell’ordine è quello del contrasto allo sversamento illecito dei rifiuti.
I controlli interforze hanno interessato soprattutto il litorale domizio e l’agro aversano, territori nei quali il fenomeno è da tempo oggetto di particolare attenzione.
Nel dispositivo sono state coinvolte Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito, con l’impiego complessivo di 611 pattuglie.
Nel corso delle operazioni sono state controllate 769 persone, 388 veicoli e 5 aziende.
Le verifiche hanno portato al sequestro di due aziende, mentre sono state contestate 3 violazioni amministrative, per un importo complessivo superiore agli 11mila euro.
Il contrasto agli illeciti ambientali rappresenta uno dei settori nei quali la Prefettura ha concentrato particolare attenzione, attraverso un’attività che punta non soltanto a individuare i responsabili degli sversamenti, ma anche a verificare le attività economiche potenzialmente coinvolte nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti.
Tra i temi affrontati dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica c’è anche quello della movida, fenomeno particolarmente rilevante nel capoluogo e ad Aversa.
Le aree maggiormente frequentate dai giovani sono state interessate da servizi di prevenzione e controllo svolti dalle diverse forze di polizia.
L’obiettivo è duplice: da un lato garantire la possibilità di vivere gli spazi pubblici e i luoghi di aggregazione, dall’altro tutelare i residenti e il loro diritto alla tranquillità e al riposo.
Un equilibrio non sempre semplice da raggiungere, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, quando l’aumento delle presenze può tradursi in un incremento degli episodi di disturbo, delle situazioni di conflitto e dei comportamenti potenzialmente pericolosi.
Proprio per questo motivo, oltre ai servizi già programmati, sono state valutate ulteriori misure destinate a rafforzare gli standard della sicurezza urbana.
Il piano di sicurezza ha riguardato anche la mobilità.
Il periodo di Ferragosto ha comportato un significativo aumento dei flussi ferroviari e del traffico lungo le principali arterie stradali e autostradali della provincia.
Per questo motivo sono stati rafforzati i controlli nelle aree ferroviarie e nei principali punti di snodo, oltre che lungo le strade maggiormente interessate dagli spostamenti dei vacanzieri.
Particolare attenzione è stata dedicata al litorale domizio, dove il traffico è aumentato sensibilmente in coincidenza con le giornate di maggiore afflusso verso gli stabilimenti balneari.
In sede di Comitato Operativo per la Viabilità sono state quindi condivise misure specifiche per rendere più ordinato sia l’arrivo sia il deflusso degli avventori, riducendo i disagi alla circolazione e garantendo condizioni di maggiore sicurezza.
Il bilancio di Ferragosto restituisce dunque l’immagine di un’attività articolata su più livelli: prevenzione, controllo, repressione dei reati, sicurezza urbana, tutela ambientale, viabilità e gestione dei flussi di persone.
Non si è trattato quindi soltanto di aumentare il numero dei controlli, ma di concentrare uomini e mezzi nei punti ritenuti più sensibili e nei momenti caratterizzati dalla maggiore presenza di cittadini.
L’azione coordinata tra le diverse forze impegnate ha consentito di affrontare contemporaneamente fenomeni differenti, dagli episodi di violenza alla movida fino agli illeciti ambientali e ai problemi legati alla circolazione stradale.
Al termine del bilancio, la prefetta Lucia Volpe ha espresso il proprio apprezzamento e ringraziamento alle donne e agli uomini delle Forze di polizia, delle Polizie locali e dei Vigili del Fuoco impegnati nei servizi.
Un riconoscimento rivolto a chi, durante le giornate di maggiore afflusso, ha garantito la presenza sul territorio e la gestione delle numerose manifestazioni e iniziative che hanno caratterizzato il periodo estivo.
La macchina della sicurezza ha dovuto infatti operare in un contesto segnato da un aumento significativo della mobilità, dalla presenza di numerosi turisti e dalla concentrazione di persone nei principali luoghi di aggregazione.
Secondo la Prefettura, i risultati ottenuti confermano quindi l’efficacia del piano predisposto per il periodo di Ferragosto e, più in generale, dell’attività di controllo coordinato del territorio.
Il lavoro delle prossime settimane sarà ora quello di mantenere alta l’attenzione, soprattutto nei territori e nei contesti considerati più esposti, proseguendo sulla strada della prevenzione e della collaborazione tra le diverse componenti delle istituzioni impegnate nella sicurezza provinciale.
