Dopo la notte di Ferragosto, la spiaggia si è risvegliata sommersa dai resti della festa: bottiglie, plastica, cartacce e rifiuti lasciati ovunque. Uno scempio che ferisce ancora di più quando si pensa alla bellezza di quel mare. Ma, accanto all’inciviltà di chi ha sporcato e se n’è andato, c’è anche chi ha scelto di restare. Villeggianti che, armati di guanti e buona volontà, hanno raccolto ciò che altri hanno abbandonato. Un gesto semplice, ma profondamente umano. Perché il mare non è di nessuno: è di tutti. E rispettarlo significa anche prendersene cura quando gli altri se ne dimenticano.
