Anche i passeggeri in partenza dalla Campania verso la Spagna sono interessati dal ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere tra i due Paesi. La misura riguarda anche i numerosi viaggiatori della provincia di Caserta che utilizzano l’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino per raggiungere le principali destinazioni spagnole. Lo scalo napoletano è infatti indicato tra i principali aeroporti italiani di provenienza dei voli sottoposti alle verifiche da parte delle autorità spagnole. La sospensione temporanea della libera circolazione è entrata in vigore in Spagna alla mezzanotte di sabato 8 agosto e, secondo quanto comunicato dalle autorità di Madrid, resterà prevista fino alla mezzanotte del 7 settembre, salvo modifiche della situazione.
Controlli a campione sui passeggeri in arrivo
Per chi parte da Napoli con destinazione Spagna, compresi quindi i viaggiatori provenienti dalla provincia di Caserta, non è previsto un ritorno generalizzato alle procedure dei controlli di frontiera per tutti i passeggeri. Le autorità spagnole hanno infatti annunciato verifiche a campione, finalizzate principalmente all’identificazione e alla verifica della nazionalità dei viaggiatori attraverso i documenti. Secondo le informazioni diffuse dal ministero dell’Interno spagnolo, i controlli interessano indicativamente tra il 5% e il 10% dei passeggeri. Gli agenti possono effettuare le verifiche direttamente all’uscita dell’aereo, nel finger, oppure sulla pista, sotto la scaletta dell’aeromobile. L’obiettivo è evitare, almeno nelle intenzioni delle autorità spagnole, che i controlli provochino lunghe code nelle normali aree di frontiera degli aeroporti.
Cosa significa per chi parte da Napoli, anche dalla provincia di Caserta
Per i viaggiatori casertani diretti in Spagna attraverso l’aeroporto di Napoli-Capodichino, la principale novità riguarda quindi la possibilità di essere sottoposti a un controllo documentale una volta arrivati a destinazione. È importante avere con sé un documento di identità valido per l’espatrio o il passaporto, a seconda della propria situazione e della destinazione. Per i cittadini di Paesi terzi possono essere verificati anche il visto o il permesso di soggiorno. La misura spagnola non significa, di per sé, che tutti i passeggeri provenienti da Napoli debbano affrontare necessariamente lunghe attese: i controlli sono stati annunciati come casuali e possono essere effettuati direttamente presso l’aeromobile.
Possibili ripercussioni sul traffico estivo
Il provvedimento arriva nel pieno dell’esodo estivo, in un periodo nel quale i collegamenti tra Napoli e le principali destinazioni spagnole registrano un’importante presenza di turisti e viaggiatori. La situazione potrebbe tuttavia comportare qualche rallentamento, soprattutto negli aeroporti più trafficati e in presenza di un elevato numero di voli provenienti dall’Italia. Per i residenti nel Casertano che hanno programmato una vacanza in Spagna, dunque, è consigliabile considerare la possibilità di qualche minuto aggiuntivo per le procedure di arrivo e verificare prima della partenza le eventuali indicazioni della compagnia aerea. Il ripristino dei controlli da parte della Spagna rappresenta una conseguenza dell’escalation diplomatica tra Roma e Madrid sulla sospensione temporanea delle regole Schengen. L’Italia aveva già introdotto controlli nei confronti dei passeggeri provenienti dalla Spagna. Madrid ha successivamente deciso di adottare una misura analoga nei collegamenti aerei e marittimi con l’Italia, motivandola con la situazione migratoria e con i possibili rischi per l’ordine pubblico e la sicurezza interna. Per chi parte dalla Campania, e in particolare per i numerosi viaggiatori della provincia di Caserta che fanno riferimento allo scalo di Napoli, la conseguenza più concreta è dunque questa: i voli da Napoli verso la Spagna possono essere interessati da controlli a campione all’arrivo. Prima della partenza è consigliabile verificare le eventuali indicazioni della compagnia aerea e presentarsi in aeroporto con tutta la documentazione necessaria. La situazione resta comunque legata all’evoluzione dello scontro tra i due governi e potrebbe cambiare nelle prossime settimane.
