Erba alta, sterpaglie, terreni lasciati all’abbandono e una crescente presenza di roditori. È la situazione denunciata da un cittadino della zona Petrarelle che ha deciso di accendere i riflettori sulle condizioni in cui versa una vasta area compresa tra Via Willy Brandt, Via Roosevelt, Via Camillo Golgi e Via Salvatore Lener. Una segnalazione che racconta una realtà ormai sotto gli occhi di tutti i residenti del quartiere. Dove un tempo c’erano terreni curati, oggi dominano vegetazione incontrollata e incuria. Con l’arrivo dell’estate, però, il problema non è più soltanto estetico. A preoccupare maggiormente è il rischio incendi. Le alte temperature e la presenza di enormi quantità di erba secca potrebbero trasformare queste aree in vere e proprie micce a cielo aperto. Una situazione che genera apprensione soprattutto tra le famiglie che vivono a ridosso dei terreni interessati. «Non si può aspettare che accada qualcosa di grave prima di intervenire», è il messaggio che emerge dalla denuncia del cittadino, esasperato da una condizione che, a suo dire, si trascina da anni senza soluzioni concrete. Ma il degrado non si ferma alle sterpaglie. Secondo quanto segnalato, i terreni incolti sarebbero diventati anche rifugio ideale per topi e altri animali infestanti che ormai vengono avvistati con frequenza nelle strade circostanti e nelle vicinanze delle abitazioni. Una situazione che alimenta timori sul piano igienico-sanitario e che contribuisce ad aumentare il senso di abbandono percepito da chi vive quotidianamente il quartiere. Le immagini inviate dal cittadino mostrano chiaramente lo stato di incuria dell’area e rilanciano una domanda che molti residenti si pongono da tempo: chi deve intervenire e quando? Con l’estate ormai iniziata, i cittadini chiedono controlli, bonifiche e interventi immediati per eliminare una situazione che rischia di diventare sempre più pericolosa. Perché il degrado non è soltanto una questione di decoro urbano, ma riguarda direttamente la sicurezza e la qualità della vita di un intero quartiere.

E alle Petrarelle, sostengono i residenti, il tempo delle segnalazioni sembra essere finito da un pezzo.
