In riferimento al Piano Casa 2026 approvato negli ultimi giorni dal Consiglio dei ministri, che mira a “costruire 100mila tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni”, l’Edilizia popolare e l’housing sociale risultono due “pilastri” su cui si regge l’intero provvedimento.
Noi come AVANTI PSI – CAMPANIA – dichiara Espedito Ziello, componente della direzione nazionale – rivendichiamo
un tema a noi molto caro, quale quello del “diritto alla casa” per il
quale ci siamo esposti gia’ in passato, con proposte serie ed attualizzabili.
Il Governo centrale con forte ritardo sta’ finalmente intervenendo anche su questo settore.
Mentre pero’ la proposta governativa in particolare sull’Housing social è “il varo di un pacchetto, valore 3,6 miliardi di euro, per la creazione di nuovi alloggi a canone calmierato”, noi socialisti – ribadisce Ziello -
entrando nel merito di un argomento legato al ‘diritto alla casa’, riponiamo al centro del dibattito un problema concatenato, quale quello dell’abusivismo edilizio che coinvolge particolarmente la provincia di Napoli e Caserta.
Oggi sono circa 85.000 gli immobili abusivi presenti in Campania, molti dei quali censiti nella Zona di Napoli nord e nell’Agro Aversano.
Solo il 13,5 % sono stati finora abbattuti per carenza di fondi da parte dei comuni.
Avanti PSI intende preoccuparsi di tutelare esclusivamente quelle famiglie che oggi vivono il dramma della perdita della prima casa, proponendo un rilancio più concreto dell’Housing Sociale, un rilancio delle – ERS -, oltre che delle ERP, già consolidate, dando maggiore potere di gestione agli enti locali.
L’Housing sociale, come “piano casa”, – rimarca E. Ziello – puo’ essere una soluzione, non come semplice realizzazione di “nuovi immobili”, ma in questo caso dando la possibilità ai Comuni di acquisire i manufatti abusivi e procedere alla rinegoziazione o locazione degli stessi con prezzi accessibili e popolari, dando priorità ai vecchi proprietari. In questo modo si puó raggiungere un risultato importante: combattere il dramma sociale di tante famiglie, garantendo loro il “diritto alla casa”.
Oltre 100.000 famiglie in una area difficile della Campania, attendono oramai da anni, una soluzione ai loro drammi.
Le leggi applicabili e le possibilità amministrative ci sono.
Una ulteriore sburocratizzazione è opportuna. Ma una accelerazione diventa indispensabile, per dare risposte concrete. I cittadini napoletani e casertani – conclude Ziello – non devono e non possono più attendere.
