In provincia di Caserta, l’emergenza dei medici di famiglia non è più una previsione, ma una criticità già concreta. Il territorio casertano, infatti, risente direttamente della grave carenza che interessa l’intera Campania, una delle regioni più in difficoltà secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe.
Al 1° gennaio 2025 in Campania mancavano già 643 medici di medicina generale, un deficit che si riflette anche nei comuni della provincia di Caserta, dove sempre più cittadini faticano a trovare un medico disponibile vicino casa. 
La situazione è destinata a peggiorare nel breve periodo: entro il 2028 andranno in pensione 1.147 medici di famiglia in regione, il numero più alto a livello nazionale. Questo significa che anche nel casertano il rischio è quello di ambulatori scoperti e carichi di assistiti sempre più elevati per i medici rimasti. 
Già oggi ogni medico di base in Campania segue in media circa 1.425 pazienti, ben oltre il parametro ottimale di 1.200, con evidenti ripercussioni sulla qualità dell’assistenza sanitaria territoriale. 
Per i cittadini della provincia di Caserta, dunque, il problema si traduce in difficoltà crescenti nell’accesso alle cure di base, tempi più lunghi e una minore possibilità di scelta del proprio medico di famiglia, soprattutto nelle aree più periferiche.
