Dalla storia dell’antica Roma ai capolavori dell’arte medievale, passando per le radici del cristianesimo. La Basilica di Sant’Angelo in Formis si prende la scena televisiva nazionale e porta le bellezze del territorio casertano sotto i riflettori di La7. Il viaggio televisivo ha attraversato epoche e protagonisti che hanno segnato la storia. Il racconto è partito dalla Capua antica e dalla sua alleanza con Annibale, soffermandosi anche sulla leggenda della cerva sacra a Diana Tifatina, per arrivare alla figura di Spartaco, il gladiatore che sfidò la potenza di Roma.
Poi il racconto ha cambiato prospettiva, concentrandosi sul significato religioso della basilica e sul passaggio dalla concezione romana della giustizia a quella cristiana. Un percorso nel quale Cazzullo ha messo in evidenza i valori del perdono, dell’amore e dell’uguaglianza, affidando agli affreschi il compito di raccontare il messaggio evangelico.
Le telecamere hanno indugiato sulle straordinarie decorazioni pittoriche che rendono Sant’Angelo in Formis uno dei complessi artistici più importanti del territorio. Attraverso una successione di immagini, i telespettatori hanno potuto ammirare le scene dedicate alla vita di Gesù: dal Buon Samaritano all’adultera, dalla guarigione del cieco nato alla resurrezione di Lazzaro.
Spazio anche all’ingresso a Gerusalemme, all’Ultima Cena, alla lavanda dei piedi, alla Passione, alla crocifissione e alla resurrezione, fino alla rappresentazione del Giudizio universale.Uno dei passaggi più suggestivi della trasmissione ha riguardato proprio il significato della croce. Cazzullo ha messo in relazione il supplizio di Cristo con quello subito da Spartaco e dai suoi uomini, crocifissi lungo la via Appia, evidenziando il profondo cambiamento culturale introdotto dal cristianesimo rispetto alla civiltà romana.
Un’immagine sintetizzata in una frase particolarmente significativa: “La croce, che era simbolo della morte più ignominiosa, diventa il segno della salvezza”.
La vetrina televisiva rappresenta un’ulteriore occasione per accendere l’attenzione nazionale su un patrimonio storico, artistico e religioso di straordinario valore. La Basilica di Sant’Angelo in Formis, già protagonista in passato di altre produzioni televisive, è anche tra i siti candidati a entrare nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.
Un riconoscimento che darebbe ulteriore visibilità a un luogo capace di custodire secoli di storia e testimonianze artistiche di eccezionale importanza.
Il racconto di Aldo Cazzullo ha così riportato sotto i riflettori uno dei tesori più preziosi del Casertano, dimostrando quanto la storia e la bellezza del territorio possano trovare spazio anche sulle grandi reti televisive nazionali.
