Ci sono percorsi che nascono quasi per caso e altri che, passo dopo passo, diventano parte di ciò che siamo. Quello di Antonietta Cristiano, Coordinatrice del Forum Giovani di Cesa dal 2022, nasce dall’amore per la propria terra, dalla voglia di fare la differenza e dalla convinzione che, per vedere cambiare le cose, bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco. Oggi, quel percorso compie un nuovo passo con la selezione per CIVES 3.0, un’opportunità che Antonietta accoglie con orgoglio, entusiasmo e tanta voglia di imparare.
In questi anni, attraverso il Forum Giovani di Cesa, ha avuto la possibilità di organizzare iniziative, costruire occasioni di incontro e confrontarsi con i ragazzi, le associazioni, la comunità e l’amministrazione comunale. Esperienze che le hanno insegnato che dietro ogni progetto ci sono idee da coltivare, persone da ascoltare e ostacoli da superare, ma soprattutto la possibilità di lasciare qualcosa di positivo nella propria comunità.
«La voglia di impegnarmi nasce dal legame profondo che ho con il mio territorio e dalla convinzione che chi ama la propria terra non possa limitarsi a guardarla cambiare, ma debba provare a essere parte di quel cambiamento».
Un impegno portato avanti con passione, insieme a tutto il Forum Giovani e al delegato Turco, condividendo idee, progetti e la voglia di costruire qualcosa di bello per Cesa. Un’esperienza preziosa, che le ha dato tanto e che, allo stesso tempo, le ha fatto comprendere quanto ci sia ancora da imparare.
Perché avere idee è importante, ma imparare a trasformarle in progetti concreti lo è ancora di più. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la scelta di intraprendere il percorso di CIVES 3.0.
«Sento il bisogno di capire meglio cosa succede dietro ogni decisione, come funziona un’amministrazione e quali strumenti siano necessari per trasformare un’idea in qualcosa di realizzabile. Voglio imparare, confrontarmi con altre esperienze e acquisire competenze che possano tornare utili alla mia comunità».
La partecipazione a CIVES 3.0 rappresenta, dunque, molto più di un traguardo personale. È la possibilità di crescere per poter dare di più, di arricchire il proprio bagaglio di esperienze per metterlo a disposizione degli altri e di continuare a coltivare quel legame con Cesa che, negli anni, ha alimentato il desiderio di impegnarsi attivamente.
Essere stata selezionata è motivo di grande orgoglio. Perché, dietro questo risultato, ci sono la voglia di fare, le esperienze vissute, le persone incontrate e la consapevolezza che ogni percorso importante comincia con la disponibilità a imparare qualcosa di nuovo.
Antonietta si prepara così a vivere questa nuova avventura con l’entusiasmo di chi ha ancora tanto da scoprire e con il desiderio di tornare a casa con nuove conoscenze, nuove prospettive e nuovi strumenti da mettere al servizio del proprio territorio.
Perché, in fondo, il senso di questo percorso è proprio qui: non smettere mai di imparare, per poter continuare a dare qualcosa alla terra che ci ha insegnato ad amare.
