La stagione dei concerti alla Reggia di Caserta viene accolta dal mondo delle imprese e del commercio come una grande occasione di rilancio per l’economia cittadina, ma a una condizione precisa: che la città sia pronta a reggere l’impatto delle presenze e a trasformarle in valore stabile per il territorio.
Salvatore Petrella, presidente provinciale di Confesercenti, evidenzia come gli eventi annunciati possano generare un flusso consistente di visitatori per diversi mesi, con ricadute importanti per negozi, ristoranti e strutture ricettive. Perché l’opportunità non si trasformi in un boomerang, però, servono interventi concreti su parcheggi, mobilità, sicurezza e decoro urbano. Senza servizi adeguati, avverte, il rischio è quello di offrire ai turisti un’immagine poco accogliente e di non riuscire a trattenere in città il pubblico dei concerti.
Anche Confindustria Caserta, attraverso il presidente Luigi Della Gatta, guarda con favore alla rassegna, ricordando che già lo scorso anno, in occasione dei grandi eventi, il comparto alberghiero ha registrato il tutto esaurito. Se ben organizzati e accompagnati da una gestione efficiente della viabilità, i concerti rappresentano un valore aggiunto e un’occasione di promozione che supera i confini provinciali.
L’obiettivo, secondo gli industriali, è però più ambizioso: inserire la stagione musicale in una strategia turistica integrata, capace di mettere in rete i principali attrattori del territorio – dalla Reggia al Belvedere di San Leucio fino al Real Sito di Carditello – superando frammentazioni e governance separate. Più che nuovi loghi o slogan, serve una visione condivisa che valorizzi i contenuti già esistenti e li promuova in modo coordinato, trasformando gli eventi in un tassello di un progetto di sviluppo duraturo per Caserta.
