L’Abbazia di San Pietro ad Montes torna alla comunità e diventa il cuore della terza edizione della Casolla Experience. Dal 10 al 13 settembre, Casolla e Piedimonte di Casolla saranno protagoniste di quattro giornate dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio.
La riapertura dell’antico complesso, al termine degli interventi di recupero finanziati attraverso il PNRR, rappresenterà il momento più significativo della manifestazione. Non soltanto un edificio storico che riapre le proprie porte, ma un luogo identitario che torna a essere accessibile e può diventare nuovamente uno spazio di incontro, cultura e partecipazione.
Attorno all’Abbazia si svilupperà un programma diffuso che coinvolgerà chiese, palazzi, piazze, vicoli, cortili e grotte. Concerti, spettacoli, mostre, visite guidate, laboratori, degustazioni e iniziative dedicate alle nuove generazioni accompagneranno il pubblico alla scoperta di un territorio nel quale memoria e contemporaneità si incontrano.
Sarà proprio l’Abbazia di San Pietro ad Montes a ospitare il 10 settembre l’inaugurazione ufficiale della Casolla Experience. La cerimonia, alla presenza delle autorità civili ed ecclesiastiche, sarà l’occasione per sottolineare il significato della restituzione alla comunità di uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Casolla.
Il tema del recupero sarà al centro del convegno “Patrimonio e Restauro”, con il soprintendente Mariano Nuzzo, esperti e rappresentanti della Diocesi. Il confronto partirà dal lavoro di recupero dell’Abbazia per allargare lo sguardo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Il progetto dell’ evento mira a trasformare il recupero di un edificio in una nuova occasione di conoscenza e partecipazione per la comunità.
Dopo l’appuntamento istituzionale, infatti, l’Abbazia e gli altri luoghi del borgo continueranno a essere protagonisti della giornata. In programma il vernissage della personale di Gustavo Delugan, il racconto musicale dedicato alle Paulicelle e lo spettacolo “Forza venite gente. La Storia”, realizzato dai giovani dell’Oratorio San Lorenzo.
La riapertura di San Pietro ad Montes sarà il punto di partenza di un percorso che nei giorni successivi attraverserà l’intero territorio.
Giovedì 11 settembre la Neos Experience porterà l’arte urbana nelle piazze e nei vicoli di Casolla, con workshop e la realizzazione collettiva di un murale dedicato alla memoria di Carollo. La Grotta di Polifemo ospiterà invece una pratica di yoga kundalini, inserendo anche il paesaggio naturale nel programma della manifestazione.
In serata, Palazzo Cocozza diventerà lo scenario di “Le forme della memoria”, itinerario teatralizzato tra gli ambienti storici. Nelle antiche grotte di tufo sarà proposto “Racconti in cantina”, mentre musica e videoproiezioni accompagneranno il pubblico nella chiesa di San Pietro.
Completeranno la serata “Via D’Errico Experience – Calici d’artista” e “Cortili aperti” a Piedimonte di Casolla, con artigianato, teatro di strada, musica folk e gastronomia tradizionale.
Venerdì 12 settembre sarà dedicato agli itinerari guidati, con l’obiettivo di inserire l’Abbazia all’interno di un sistema più ampio di testimonianze storiche e architettoniche.
Le visite toccheranno l’Acquedotto Carolino, la Chiesa di San Rufo, Palazzo Cocozza e l’Abbazia di San Pietro ad Montes, mettendo in relazione luoghi diversi ma legati dalla storia del territorio.
Torneranno anche Cortili aperti, Racconti in cantina e Calici d’artista, insieme alla presentazione dell’ultimo lavoro di ricerca storica di Mariano Nuzzo.
L’idea è quella di fare dell’Abbazia non un punto isolato, ma una porta d’ingresso alla conoscenza di Casolla e del suo patrimonio.
Sabato 13 settembre il programma si intreccerà con la tradizione religiosa della comunità. In mattinata si terrà la solenne processione in onore di San Lorenzo Martire e della Madonna Addolorata, uno degli appuntamenti più sentiti dalla popolazione.
Nel pomeriggio torneranno le visite accompagnate e le attività Neos dedicate ai bambini e ai ragazzi, con lo sport utilizzato come strumento di inclusione. Prevista inoltre la presentazione del libro “Miti e leggende del territorio irtino” di Antonio Dell’Aquila.
La giornata conclusiva sarà quindi un ulteriore passaggio tra memoria e contemporaneità, lo stesso dialogo che caratterizza l’intero progetto.
La serata finale porterà sul palco l’ArdeA Ensemble dell’Orchestra da Camera di Caserta, seguito dalla performance di danza contemporanea “Figlia della Tempesta – Danza della Libertà”.
Il live di Gnunt, con il cantautore Verrone, accompagnerà il pubblico verso sonorità più contemporanee. A chiudere la terza edizione sarà Spazio 17e, spettacolo immersivo tra musica, parola e videomapping, con una rilettura del V Canto dell’Inferno di Dante affidata anche al contributo del professor Massimo Santoro.
Anche il finale manterrà un legame ideale con l’Abbazia: la tecnologia e i linguaggi contemporanei saranno utilizzati per valorizzare gli spazi e il patrimonio, mostrando come luoghi antichi possano diventare scenari per nuove forme di espressione.
La Casolla Experience 2026 rientra nel più ampio percorso di “Testimonianze Tifatine”, nell’ambito della partnership tra il Comune di Caserta e la Pro Loco Tifatina APS, presieduta da Vito Maria Benito Vozza.
Nata nel 2025, la Pro Loco opera per la valorizzazione dei borghi pedecollinari tifatini e coinvolge Mezzano, Casolla, Piedimonte di Casolla, Staturano, Santa Barbara, Tuoro e Garzano.
Il progetto si avvale inoltre del patrocinio istituzionale del Comune di Caserta, a conferma del rapporto tra la manifestazione e le istituzioni locali.
La vera protagonista della terza edizione sarà dunque San Pietro ad Montes. La sua riapertura offre a Casolla l’occasione per riappropriarsi di un pezzo importante della propria storia e, nello stesso tempo, per guardare al futuro.
I quattro giorni della Casolla Experience partiranno da questo luogo per poi diffondersi nel borgo, coinvolgendo monumenti, cortili, piazze e spazi della vita quotidiana.
L’obiettivo non è soltanto mostrare un patrimonio recuperato, ma riportarlo dentro la vita della comunità. Perché un bene storico acquista nuovo valore quando torna a essere conosciuto, frequentato e vissuto.
E così la riapertura dell’Abbazia di San Pietro ad Montes diventa il simbolo di una Casolla che prova a ripartire dalla propria memoria per costruire nuove occasioni di cultura, partecipazione e identità.
