Puccianiello chiede attenzione, manutenzione e spazi pubblici nuovamente vivi. La situazione di piazza dell’Immacolata e della villetta Mazzarella riporta al centro il tema della cura delle frazioni e della necessità di dare concretezza agli interventi di rigenerazione urbana. Una battaglia che Michele Visca continua a portare avanti per la riqualificazione delle periferie, con uno sguardo rivolto non soltanto alle criticità di oggi, ma soprattutto al futuro del territorio.
Nel piano di rigenerazione urbana “Periferie al Centro”, un progetto da 18 milioni di euro, erano previsti anche interventi per il ripristino di piazza dell’Immacolata, per un importo di 106.416 euro, e di piazza Mazzarella, nel centro storico della borgata, per circa 99.000 euro.
A distanza di tempo, però, piazza dell’Immacolata continua a presentare diverse criticità.
«Una volta c’erano le giostre e gli spazi per i bambini, oggi invece non c’è più nulla», sottolinea Michele Visca. «Com’è possibile che una piazza situata in una zona popolata possa trovarsi in queste condizioni?».
È da questa domanda che parte la sua richiesta di maggiore attenzione. Una piazza, soprattutto in una zona abitata, dovrebbe essere prima di tutto uno spazio di socialità: un luogo dove i bambini possano giocare, le famiglie incontrarsi e gli anziani trascorrere del tempo.
«Io penso al futuro di Puccianiello», afferma Visca, indicando nella cura del territorio una delle condizioni necessarie per costruire una comunità più vivibile.
La richiesta è chiara: intervenire sulla piazza, ripristinare le giostre e garantire una manutenzione adeguata. A destare preoccupazione è anche la fontana, dalla quale si registra una perdita d’acqua che rischia di provocare uno spreco significativo.
«Una volta c’erano le giostre e gli spazi per i bambini, oggi invece non c’è più nulla», ribadisce Visca, richiamando l’attenzione sulla necessità di restituire alla piazza una funzione concreta nella vita della comunità.
La situazione segnalata non riguarda soltanto piazza dell’Immacolata. Anche nella villetta Mazzarella, nel centro storico della borgata, emergono elementi che richiederebbero interventi: ringhiere arrugginite, erba incolta e giostre bisognose di manutenzione.
È proprio attraverso questi luoghi che passa la battaglia di Michele Visca per la riqualificazione delle periferie: una riqualificazione che non deve limitarsi ai grandi progetti, ma deve tradursi nella cura concreta dei luoghi vissuti quotidianamente dai cittadini.
La riflessione di Visca guarda quindi oltre il singolo intervento.
«Perché difendere il proprio territorio non significa conservarlo così com’è. Significa avere il coraggio di immaginarlo migliore e la volontà di costruirlo, giorno dopo giorno.»
Una dichiarazione che sintetizza il senso della sua battaglia: non limitarsi a denunciare ciò che non funziona, ma chiedere una prospettiva diversa per Puccianiello e per le periferie.
La qualità di una città, infatti, si misura anche dalla cura dei suoi quartieri, delle sue frazioni e degli spazi pubblici che ogni giorno vengono utilizzati dalle persone.
Puccianiello non chiede privilegi. Chiede semplicemente che gli spazi pubblici tornino a essere belli, sicuri e vivi.
«E forse il futuro di una città comincia proprio da una piccola piazza dimenticata, quando qualcuno decide che non deve esserlo più.»
È questa la prospettiva con cui Michele Visca guarda al futuro della frazione: partire dalle piccole cose per costruire un territorio più curato e vivibile.
Una piazza non è soltanto cemento. È il luogo dove un bambino può giocare, una famiglia può incontrarsi, un anziano può sedersi e una comunità può riconoscersi.
La battaglia per la riqualificazione delle periferie passa dunque anche da Puccianiello, dalle sue piazze, dalla sua villetta e dalla necessità di trasformare gli spazi pubblici abbandonati in luoghi nuovamente vissuti.
«Io penso al futuro di Puccianiello», conclude Michele Visca. «Perché difendere il proprio territorio non significa conservarlo così com’è. Significa avere il coraggio di immaginarlo migliore e la volontà di costruirlo, giorno dopo giorno. E forse il futuro di una città comincia proprio da una piccola piazza dimenticata, quando qualcuno decide che non deve esserlo più.»
Un messaggio che diventa un appello alle istituzioni e alla comunità: Puccianiello non deve essere dimenticata. La riqualificazione delle periferie deve partire anche dalla restituzione di dignità alle piccole piazze e agli spazi pubblici.
