La Cava Cocozza ripulita
È stata ripulita l’area dell’ex cava Cocozza, sui monti Tifatini, dove nei mesi scorsi erano stati abbandonati rifiuti di ogni tipo. L’intervento, affidato alla struttura del commissario per le bonifiche, ha consentito di eliminare i cumuli presenti da circa tre mesi.
Un’operazione importante che però rischia di essere compromessa. Subito dopo la messa in sicurezza del sito, le barriere installate dal Comune sono state danneggiate: il cancello forzato, la recinzione divelta e il cartello che segnalava l’avvenuta bonifica vandalizzato.
Un episodio che riaccende l’allarme sul rischio di nuovi scarichi abusivi in una zona già più volte colpita.
Nella giornata successiva sono intervenuti gli ispettori ambientali per ripristinare le protezioni, ma senza un sistema di controllo continuo la situazione resta fragile. In particolare, manca ancora l’attivazione di impianti di videosorveglianza e delle cosiddette foto trappole, strumenti già disponibili ma non ancora operativi.
Il ritardo è legato alle procedure autorizzative: per installare questi dispositivi è necessario il via libera del Garante per la privacy, passaggio indispensabile prima di procedere con il monitoraggio insieme alla polizia locale.
Al momento sono due le apparecchiature a disposizione, fornite dalla società che gestisce il servizio di igiene urbana. Potrebbero essere utilizzate non solo nell’area dei Tifatini, ma anche in altri punti sensibili del territorio, come l’ex mattatoio di viale Lamberti, già interessato in passato da interventi di bonifica.
Resta però massima riservatezza sui luoghi e sui tempi di installazione, per aumentare le possibilità di individuare i responsabili degli sversamenti.
Nell’ex cava Cocozza sono stati rimossi rifiuti per un’estensione di circa 300 metri quadrati, tra materiali edili, pneumatici, plastica, tessuti e ingombranti come mobili e materassi.
Ma il fenomeno non riguarda un solo sito. Nelle scorse settimane, sempre sui Tifatini, erano già stati recuperati numerosi pneumatici abbandonati lungo un percorso molto frequentato da escursionisti e ciclisti.
