Il gioco come ponte tra generazioni
In un’epoca dominata da schermi e connessioni virtuali, c’è chi sceglie di scommettere sul valore intramontabile del contatto umano e della condivisione spontanea. Giovedì 14 maggio 2026, la cornice del Lingotto Fiere ha ospitato la presentazione di “Rigiochiamoci su”, l’ultima fatica letteraria di Gigi Iazzetta, presso lo Spazio Dialoghi, nel cuore pulsante del Salone Internazionale del Libro di Torino.
L’opera si distingue per il suo carattere interattivo: oltre alle attività pratiche pensate per abbattere le barriere sociali e rafforzare i legami, il libro include una playlist musicale interattiva sempre aggiornata, progettata per creare l’atmosfera ideale in ogni occasione di gruppo. Il successo di pubblico di “Rigiochiamoci su” risiede nella sua capacità di trasformare la teoria del gioco in un’esperienza pratica e multisensoriale.
La suddivisione del testo in capitoli rende agevoli la fruizione e la consultabilità dell’argomento. La sezione “Esperimenti dello stupore” è uno dei capitoli più originali, dedicato a piccoli esperimenti scientifici e creativi. Non si tratta di semplici laboratori didattici, ma di attività pensate per essere svolte in gruppo, dove l’obiettivo è la sorpresa condivisa. È la parte del libro che più stimola la curiosità dei bambini, ma che finisce per coinvolgere anche gli adulti, invitandoli a guardare il mondo con occhi nuovi. “Rimetterci in gioco”, invece, è molto apprezzato dai lettori più maturi perché è il capitolo che affronta il gioco come filosofia di vita. Qui Iazzetta utilizza l’esperienza dell’animazione per insegnare la resilienza: saper stare al gioco, saper perdere e saper gestire l’imprevisto con un sorriso. È un vero e proprio vademecum su come affrontare le sfide quotidiane senza prendersi mai troppo sul serio. Considerata la vera ‘chicca’ tecnologica del libro, La Playlist Interattiva, attraverso un sistema interattivo (spesso accessibile via QR code), mette a disposizione del lettore una colonna sonora dinamica e sempre aggiornata. Non è solo musica di sottofondo, ma un elemento integrante dei giochi proposti, capace di trasformare un salotto o una classe in un villaggio turistico in pochi secondi. Non manca il capitolo dedicato ai giochi della tradizione, I Giochi “Pre-Digitali”, rivisitati con la verve comunicativa di Iazzetta: in un’epoca dominata dai device, questa sezione punta a recuperare la socializzazione autentica, quella che non necessita di wi-fi ma solo di voglia di interagire e comunicare. È diventato un piccolo ‘cult’ per animatori e genitori.
Il volume raccoglie una vasta serie di giochi ed esperimenti nati da oltre vent’anni di esperienza sul campo. Autore poliedrico e comunicatore nato, Gigi Iazzetta vanta un percorso che affonda le radici nell’intrattenimento puro. La sua avventura inizia ufficiosamente nel 1992 con uno stage come animatore turistico, professione che ha svolto per oltre due decenni perfezionando la gestione del pubblico e la comunicazione empatica. Oggi giornalista e noto conduttore radiofonico e televisivo, Iazzetta ha saputo fondere lo stile dinamico dell’animatore con la professionalità del giornalista. Questa versatilità emerge chiaramente nel libro, dove l’approccio creativo si sposa con una struttura narrativa capace di coinvolgere lettori di tutte le età. “Prepariamoci a lasciarci contagiare dalla spontaneità”, commenta l’autore. “L’obiettivo è creare ricordi che rimangano nel cuore, rafforzando quei legami che rendono la vita più ricca e significativa”. Il libro è diventato una presenza fissa nelle ludoteche e nei mini club proprio per la sua versatilità. Il pubblico ne loda la capacità di abbattere le barriere generazionali: i contenuti sono strutturati in modo che un nonno e un nipote possano divertirsi insieme, riscoprendo quel “bambino interiore” citato dall’autore nelle sue presentazioni. “Rigiochiamoci su” non è un semplice manuale, ma un invito a riscoprire quella libertà che, come sosteneva il filosofo Schiller, si esprime pienamente attraverso il gioco.
