Il Matese come laboratorio di turismo sostenibile
Il fascino della montagna che si tinge dei colori del tramonto, il silenzio dell’alta quota, il cielo che lentamente si riempie di stelle e un’antica leggenda giapponese che racconta di due innamorati destinati a incontrarsi soltanto una volta all’anno. Sono questi gli ingredienti di “Tanabata – Le Stelle Innamorate”, l’evento speciale organizzato da Matese Discovery in collaborazione con il gruppo di divulgazione astronomica Astrophilia, in programma venerdì 11 luglio sulla vetta di Monte La Gallinola. Non sarà soltanto un’escursione, ma un vero viaggio tra natura, cultura e scienza, capace di unire l’escursionismo alla divulgazione astronomica, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva nel cuore del Parco Nazionale del Matese.
L’evento prende ispirazione dalla tradizionale festa giapponese di Tanabata, che celebra la leggenda di Orihime e Hikoboshi, due amanti rappresentati dalle stelle Vega e Altair, separati dalla Via Lattea e autorizzati a incontrarsi soltanto una volta l’anno. L’appuntamento è previsto a Piano della Corte, da dove partirà il percorso che conduce sulla cima della Gallinola, seconda vetta del Matese con i suoi 1.923 metri di quota. Il tragitto, classificato di difficoltà escursionistica (E), richiede una discreta preparazione fisica, ma regala panorami tra i più spettacolari dell’Appennino meridionale. La salita attraversa prati d’altura e sentieri montani fino a raggiungere la vetta proprio nel momento in cui il sole lascia spazio ai colori della sera. Da lassù lo sguardo abbraccia scorci suggestivi tra Campania e Molise, in uno scenario che rende il Matese uno dei territori naturalistici più suggestivi del Sud Italia. Una delle particolarità della serata sarà che i partecipanti potranno scrivere i propri desideri sui tradizionali tanzaku, immergendosi nell’atmosfera romantica della ricorrenza prima di osservare il cielo estivo. Infatti, terminato il trekking inizierà la parte astronomica dell’esperienza. Gli esperti di Astrophilia accompagneranno il pubblico in una passeggiata tra le costellazioni estive, illustrando il Cigno, la Lira, l’Aquila, Ercole, la Corona Boreale, il Delfino, il Bovaro e le principali costellazioni zodiacali e circumpolari. Attraverso l’utilizzo di laser astronomici e telescopi sarà possibile osservare stelle doppie, ammassi stellari, galassie e altri oggetti del cielo profondo. Non mancheranno spiegazioni scientifiche sulla distanza degli astri, sulla loro evoluzione e sulle differenze tra astronomia e astrologia, oltre a dimostrazioni pratiche delle tecniche di orientamento notturno come lo “star hopping”. Altra perla preziosa della serata sul Matese, i turisti avranno la possibilità di assistere all’astrofotografia live, con immagini degli oggetti celesti elaborate e condivise in tempo reale grazie alla strumentazione digitale collegata ai telescopi.
L’iniziativa rappresenta perfettamente la filosofia di Matese Discovery, progetto ideato dalla Guida Ambientale Escursionistica Amedeo Santomassimo con l’obiettivo di valorizzare il territorio matesino attraverso un turismo lento, sostenibile e di qualità. L’associazione promuove infatti un modo diverso di vivere la montagna, dove l’escursione non è soltanto attività sportiva, ma diventa occasione di conoscenza del territorio, educazione ambientale e scoperta delle tradizioni locali. Ogni uscita viene guidata da professionisti qualificati e costruita per essere accessibile sia agli escursionisti più esperti sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta al mondo dell’outdoor, sempre nel pieno rispetto dell’ambiente e della sicurezza. Negli ultimi anni Matese Discovery ha ampliato notevolmente il proprio programma di attività, trasformandosi in un punto di riferimento per il turismo naturalistico dell’alto Casertano. Tra le esperienze più richieste figurano le escursioni in canoa canadese sul Lago Matese, il lago carsico più alto d’Italia, i tour al tramonto in canoa, le uscite in sea/lake kayak dedicate agli sportivi più esperti e i trekking panoramici sulle principali vette del massiccio. Grande successo riscuotono anche le escursioni dedicate alle famiglie, i percorsi di educazione ambientale, i trekking fotografici, le esperienze di bivacco in quota e i corsi di orientamento e survival, pensati per vivere la montagna in modo autentico. Durante la stagione invernale, invece, trovano spazio le ciaspolate lungo i sentieri innevati del Matese, una proposta introdotta negli ultimi anni che permette di scoprire paesaggi completamente diversi rispetto all’estate. Uno degli aspetti che caratterizza maggiormente il progetto è la capacità di collegare la pratica sportiva alla valorizzazione culturale del territorio. Emblematico è stato, ad esempio, il trekking organizzato in occasione dei “Riti di Letino”, durante il quale i partecipanti hanno attraversato il lago di Letino, il castello medievale, la Rava di Prata e altri luoghi simbolo del territorio, prendendo poi parte alle tradizionali celebrazioni popolari del borgo. Un modo concreto per dimostrare come il turismo lento possa diventare anche strumento di promozione delle identità locali. Il progetto Matese Discovery guarda ormai oltre la semplice organizzazione di escursioni. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete che coinvolga operatori turistici, strutture ricettive, produttori locali e associazioni culturali, affinché il Matese possa affermarsi come destinazione ideale per chi cerca esperienze autentiche lontane dai grandi flussi turistici. Le recensioni dei partecipanti sottolineano non solo la qualità dell’organizzazione e la preparazione delle guide, ma soprattutto la passione con cui viene raccontato questo territorio, ricco di biodiversità, storia, tradizioni e paesaggi ancora incontaminati.
L’appuntamento dell’11 luglio rappresenta dunque molto più di una semplice escursione: sarà un’occasione per alzare gli occhi al cielo, rallentare il ritmo, lasciarsi affascinare dalla natura e riscoprire il Matese come luogo di emozioni, conoscenza e meraviglia, dove la montagna incontra le stelle.
