La saga continua. Cambia il protagonista, ma il copione resta lo stesso. Oggi, al posto dell’ormai celebre auto “di casa”, è comparsa una Panda grigia. Evidentemente il posto davanti all’ingresso della Reggia, su via Giannone, continua a essere considerato da qualcuno un parcheggio riservato. Peccato che riservato non lo sia. Viene quasi da pensare che esista una graduatoria segreta, una sorta di abbonamento esclusivo per il “posto d’onore” davanti a uno dei monumenti più importanti della città. Un privilegio sconosciuto ai comuni mortali, quelli che perdono tempo a cercare un parcheggio regolare. La domanda resta sempre la stessa: dov’è chi dovrebbe vigilare? Perché se una situazione del genere si ripete con tale disinvoltura, il messaggio che passa è devastante: basta ignorare le regole con sufficiente sicurezza e, prima o poi, sembrerà perfino normale. La Reggia non è il garage di nessuno. Non è un posto auto VIP, né tantomeno un parcheggio “fai da te”. È un bene pubblico che merita rispetto, così come meritano rispetto le regole che valgono per tutti. In attesa della prossima puntata, resta solo una curiosità: domani chi sarà il nuovo protagonista della serie? Perché, a giudicare dall’andazzo, più che davanti a un ingresso monumentale sembra di assistere al casting quotidiano del “Principe del Parcheggio”. E le regole? Quelle, evidentemente, continuano a recitare solo un ruolo da comparsa.
