In questo momento difficile, padre John non è solo. Al suo fianco c’è costantemente il fratello, arrivato immediatamente dal Ghana per stargli vicino e accompagnarlo in questa fase tanto delicata. Anche il vescovo Pietro Lagnese è andato in ospedale a fargli visita più volte, manifestando concretamente la vicinanza della Chiesa al sacerdote, così come il suo caro amico avvocato Raffaele Gaetano Crisileo.Chi gli è vicino racconta anche di un flusso continuo di visite e manifestazioni di affetto. In appena una settimana, si parla di oltre mille persone tra amici e parrocchiani. Un numero che restituisce la misura del legame costruito da padre John con la comunità. Per tante persone, soprattutto giovani, la sua è una presenza riconoscibile, una figura capace di avvicinare alla fede e di rendere comprensibili parole che, troppo spesso, rischiano di restare confinate nel linguaggio delle formule religiose. Sia Casagiove che San Prisco hanno avuto modo di conoscerlo direttamente, attraverso le sue iniziative che ci hanno lasciato un ricordo preciso: quello di un uomo dal sorriso apparentemente ingenuo,ma allo stesso tempo determinato, capace di accogliere la cordialità con parole chiare e ragionamenti puntuali. Intanto Padre John Morty sta meglio. È una notizia che restituisce un po’ di serenità alle tantissime persone che, in questi giorni, hanno seguito con apprensione le sue condizioni di salute dopo il drammatico drammatico incidente stradale avvenuto lungo la Statale Appia, a San Prisco. Il sacerdote è lucido, cosciente e consapevole di essere scampato a un impatto violentissimo. E, come raccontano le persone che gli sono vicine, il Signore gli ha salvato la vita. Il quadro clinico resta impegnativo e il percorso che lo attende sarà lungo. La frattura del femore, inizialmente sospettata dopo il ricovero in codice rosso all’ospedale civile di Caserta, si è rivelata scomposta. Una lesione che ha reso necessario un’intervento chirurgico immediato, eseguito dallo staff medico guidato dal dottor Massimo Esposito. Adesso, dopo l’operazione, si apre una fase altrettanto delicata: quella della degenza e, successivamente, della riabilitazione. I tempi si preannunciano lunghi, ma il miglioramento delle sue condizioni e il fatto che sia rimasto lucido e cosciente rappresentano elementi di conforto per chi, da giorni, aspetta notizie con il fiato sospeso. Lo scontro si è verificato lungo la Statale Appia, all’altezza del negozio Crocco Prima Infanzia. Secondo la ricostruzione riportata nel primo racconto della vicenda, un automobilista avrebbe effettuato un sorpasso oltrepassando la striscia continua, finendo poi per scontrarsi con la macchina di padre John. L’impatto è stato terribile con il sacerdote schiacciato sul lato guida della sua vettura. Ora il sacerdote sta bene, è vivo per miracolo, lo attende una lunga riabilitazione.
