Potrebbe essere il Consiglio comunale del 10 settembre a segnare una svolta decisiva per il futuro politico di Orta di Atella. L’Assise cittadina è convocata alle 19.30, in seduta pubblica, dal presidente Giuseppe Massaro, in una fase particolarmente delicata per l’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Santillo. Sul primo cittadino pende ancora la possibilità di ritirare le dimissioni presentate alla fine di agosto. I venti giorni previsti dalla normativa non sono infatti ancora trascorsi e la seduta consiliare potrebbe trasformarsi nel momento decisivo per verificare se esistano le condizioni politiche e numeriche per proseguire il mandato. Formalmente, all’ordine del giorno ci sono otto punti. Politicamente, però, la partita è molto più ampia.
Il rendiconto sarà il banco di prova
Tra i provvedimenti più rilevanti figura il rendiconto della gestione 2025, la cui approvazione era stata sollecitata dalla Prefettura. Un passaggio particolarmente importante per l’Ente, anche alla luce del percorso di risanamento finanziario in corso. Il Consiglio sarà inoltre chiamato a discutere l’esternalizzazione della gestione e della riscossione delle entrate comunali, il regolamento relativo al “Permesso rosa”, la disciplina del bocciodromo di via De Curtis e le norme per l’affidamento delle aree verdi. In aula sarà poi esaminata la relazione dei revisori dei conti relativa al percorso di risanamento finanziario dell’Ente. Ma, al di là dei contenuti amministrativi, l’attenzione sarà concentrata soprattutto sui numeri.
Prospettiva Futura può diventare decisiva
Gli equilibri politici all’interno della maggioranza sono infatti diventati particolarmente fragili dopo l’uscita di diverse componenti dalla coalizione che sostiene Santillo. In questo scenario assumono un peso significativo i contatti che sarebbero in corso con Prospettiva Futura, il gruppo rappresentato da Nicola Russo, Raffaella D’Ambrosio e Anna Cirillo. Il loro orientamento potrebbe risultare determinante per garantire al sindaco i numeri necessari in Consiglio. La seduta del 10 settembre potrebbe dunque consentire a Santillo di verificare concretamente quale sia l’attuale consistenza della maggioranza e se esista uno spazio politico per una sua ricomposizione.
Il voto non decide automaticamente sulle dimissioni
Un eventuale via libera ai provvedimenti non significherebbe, in automatico, il ritiro delle dimissioni. Il voto avrebbe però un evidente valore politico: se l’amministrazione riuscisse a ottenere i numeri, il sindaco potrebbe valutare la possibilità di fare marcia indietro e provare a costruire una nuova maggioranza. Al contrario, una bocciatura dei provvedimenti o, soprattutto, l’eventuale mancanza del numero legale rappresenterebbero un segnale difficilmente interpretabile in altro modo: la maggioranza potrebbe non avere più la forza necessaria per sostenere l’amministrazione. In quel caso, lo scenario dello scioglimento del Consiglio comunale e del successivo commissariamento diventerebbe sempre più concreto. Per questo il Consiglio del 10 settembre si annuncia come una vera e propria resa dei conti politica. Santillo non sarà chiamato soltanto a difendere alcuni importanti provvedimenti amministrativi. Dovrà soprattutto verificare se esistono ancora i numeri per governare Orta di Atella. E proprio dalla “conta” dei consiglieri potrebbe dipendere la decisione finale sul futuro della sua amministrazione.
