A Mondragone siamo riusciti a inventare una nuova disciplina olimpica: la raccolta degli escrementi dei cani seguita dal lancio del sacchetto. Una specialità nella quale, purtroppo, qualcuno sembra avere già conquistato la medaglia d’oro. La scena è tanto assurda quanto disgustosa: c’è chi porta tranquillamente il proprio cane a passeggio sul lungomare, raccoglie diligentemente gli escrementi nell’apposito sacchetto e poi, anziché depositarlo in un cestino, decide di lanciarlo dove capita. Complimenti! Il cane ha fatto il suo dovere, il proprietario invece ha dimostrato tutta la propria inciviltà. Viene spontaneo chiedersi: ma a cosa serve raccogliere gli escrementi se poi il sacchetto diventa un proiettile da abbandonare lungo il lungomare? Forse qualcuno pensa che, una volta chiuso, quel sacchetto diventi biodegradabile per magia o che il mare sia una gigantesca pattumiera? Il lungomare dovrebbe essere un luogo di passeggio, relax e divertimento per famiglie, bambini, residenti e turisti. Non una discarica a cielo aperto, né un percorso a ostacoli tra sacchetti pieni di escrementi. Sia chiaro: i cani non hanno alcuna colpa. La colpa è esclusivamente di quei padroni che confondono la libertà con la mancanza di educazione e il senso civico con un optional. E allora una domanda, con un pizzico di ironia: se il vostro cane lascia un ricordino e voi lo raccogliete per poi abbandonarlo in giro, non sarebbe più onesto lasciare direttamente a casa il vostro senso civico? Mondragone merita rispetto, pulizia e decoro. Chi ama davvero la propria città dovrebbe essere il primo a proteggerla. Perché il problema non sono i cani sul lungomare. Il problema sono certi padroni che, purtroppo, sembrano avere meno educazione dei loro amici a quattro zampe.
