C’è un limite alla vergogna e, purtroppo, qualcuno a Mondragone sembra non conoscerlo.
In località Fievo, proprio nei pressi delle colonnine destinate alla raccolta dell’olio vegetale esausto, è stato abbandonato olio esausto di motore. Un gesto incivile, irresponsabile e profondamente offensivo nei confronti dell’ambiente e dell’intera comunità.
Siamo davanti a un comportamento che lascia senza parole. Non solo si abbandona un rifiuto pericoloso, ma lo si fa addirittura accanto a strutture nate proprio per favorire il corretto smaltimento degli oli esausti. Come se non bastasse, qualcuno ha pensato bene di trasformare un punto di raccolta in un luogo di abbandono incontrollato.
Questa non è semplice maleducazione: è una vergogna!
L’olio motore esausto non è un rifiuto qualsiasi. Se disperso nel terreno o nelle acque può provocare gravi danni all’ecosistema, contaminando l’ambiente e mettendo a rischio il territorio.
La domanda è inevitabile: dove sono finiti il senso civico, l’educazione e il rispetto per la propria città?
Mondragone non può continuare a essere ostaggio di comportamenti del genere. Non è accettabile che cittadini rispettosi delle regole debbano assistere a simili spettacoli, mentre qualcuno agisce come se il territorio fosse una discarica privata.
Chiediamo un intervento tempestivo degli organi competenti per la rimozione del rifiuto, la verifica di eventuali contaminazioni e l’individuazione dei responsabili, qualora possibile.
Chi sporca deve rispondere delle proprie azioni. Non bastano più indignazione e belle parole: servono controlli, prevenzione e sanzioni.
La tutela dell’ambiente non è una scelta facoltativa e il rispetto della propria città non dovrebbe essere un concetto così difficile da comprendere.
UN APPELLO A CHI HA ABBANDONATO QUESTO RIFIUTO: LA TERRA NON È VOSTRA, E SOPRATTUTTO NON È UNA DISCARICA!
Mondragone merita civiltà, rispetto e cittadini che amino davvero il luogo in cui vivono.
