Il tema della sicurezza sul lavoro resta centrale anche nel territorio casertano, dove i dati più recenti evidenziano un andamento contrastante: diminuiscono gli infortuni denunciati, ma crescono le morti bianche. Un paradosso che accende i riflettori sulla qualità della prevenzione e sull’efficacia dei controlli nei settori più esposti.
Secondo le rilevazioni territoriali dell’INAIL, nella provincia di Caserta si registra una lieve flessione del numero complessivo di infortuni rispetto all’anno precedente. Un dato che può essere letto come il risultato di una maggiore attenzione alle misure di sicurezza e di una crescente sensibilizzazione da parte di imprese e lavoratori.
A fronte di questo miglioramento, tuttavia, si rileva un aumento degli incidenti mortali, che continuano a verificarsi soprattutto nei comparti tradizionalmente più a rischio, come edilizia, agricoltura e logistica. Le cosiddette morti bianche restano dunque una ferita aperta anche a livello locale, spesso legata a dinamiche come lavoro irregolare, carenza di formazione e mancato rispetto delle norme.
Particolarmente significativo è il dato relativo agli incidenti “in itinere”, cioè quelli che avvengono nel tragitto tra casa e lavoro, in crescita anche nel casertano. Questo fenomeno amplia il campo della sicurezza, chiamando in causa non solo le condizioni nei luoghi di lavoro, ma anche la mobilità e l’organizzazione degli spostamenti quotidiani.
A incidere sul quadro complessivo sono diversi fattori: l’aumento dei ritmi produttivi, la diffusione di forme contrattuali più fragili e la presenza di piccole imprese dove spesso è più difficile garantire controlli costanti. In alcuni casi, gli incidenti più gravi derivano da una sottovalutazione dei rischi o da pratiche lavorative non adeguate agli standard di sicurezza.
Anche sul fronte delle malattie professionali si registra una crescita, segno di una esposizione prolungata a condizioni di lavoro non sempre ottimali. Un elemento che contribuisce a delineare un quadro complesso, in cui la riduzione degli infortuni non coincide necessariamente con un miglioramento reale della sicurezza.
Per le istituzioni locali e gli enti preposti, la sfida resta quella di rafforzare le attività di prevenzione e controllo, investendo al contempo nella formazione e nella cultura della sicurezza. Solo attraverso un’azione coordinata tra enti pubblici, imprese e lavoratori sarà possibile invertire la tendenza e ridurre in modo significativo il numero delle vittime.
Nel territorio di Caserta, dunque, il calo degli infortuni rappresenta un segnale incoraggiante, ma non sufficiente. Finché il numero delle morti bianche continuerà a crescere, la sicurezza sul lavoro resterà una priorità non più rinviabile.
