Un grande polo logistico, un territorio che chiede occupazione e oltre cento persone già formate. Nasce il Comitato tra Comuni, Interporto Sud Europa e Contec Aqs. A ottobre parte il quarto ciclo. Prima la sindaca di Marcianise Maria Luigia Iodice, poi il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo: «Ora bisogna trasformare le competenze in opportunità concrete»
C’è un paradosso che da anni attraversa il territorio di Maddaloni e Marcianise: uno dei poli logistici più importanti della Campania è a pochi chilometri da migliaia di cittadini, ma per molti giovani l’accesso al mondo del lavoro continua a essere tutt’altro che semplice.
L’Interporto Sud Europa rappresenta una presenza economica strategica, ma la sua vicinanza non si è automaticamente tradotta in opportunità occupazionali per i residenti.
Ora si prova a cambiare passo.
La nuova sfida parte dalla formazione, con l’obiettivo di creare un collegamento più diretto tra giovani, istituzioni e imprese.
È nato infatti il Comitato di coordinamento che mette insieme i Comuni di Maddaloni e Marcianise, l’Interporto Sud Europa e Contec Aqs srl.
L’obiettivo è quello di ridurre la distanza tra la domanda di professionalità del settore logistico e l’offerta di competenze presente sul territorio.
Per la sindaca di Marcianise Maria Luigia Iodice, il progetto rappresenta un’occasione per rafforzare il rapporto tra il grande polo logistico e la comunità locale.
«Marcianise non vuole essere soltanto il territorio che ospita una grande infrastruttura, ma vuole essere protagonista del suo sviluppo. La formazione può diventare lo strumento attraverso il quale costruire un rapporto più forte tra imprese, istituzioni e giovani, creando competenze realmente spendibili nel mercato del lavoro».
[Dichiarazione da verificare con l’ufficio stampa del Comune prima della pubblicazione.]
La sfida, quindi, è trasformare la presenza dell’Interporto in una possibilità concreta per chi vive sul territorio.
Non soltanto movimentazione delle merci e infrastrutture, ma anche formazione, professionalità e occupazione.
Il nuovo Comitato nasce proprio con questa prospettiva: costruire una programmazione condivisa e verificare nel tempo i risultati prodotti dai percorsi formativi.
Il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo individua invece nel rapporto tra domanda e offerta di lavoro uno dei nodi principali da affrontare.
«Permane una enorme domanda di lavoro associata ad una scarsissima offerta di competenze professionali».
Una frase che fotografa il problema alla base dell’iniziativa.
Da una parte le aziende del comparto logistico hanno bisogno di personale qualificato; dall’altra ci sono giovani che faticano a entrare nel mercato del lavoro.
La formazione diventa quindi il possibile punto di incontro.
Il compito del Comitato sarà anche quello di monitorare l’efficacia dei percorsi: non basterà contare iscritti e ore di lezione, ma bisognerà capire quanto la formazione riesca effettivamente a produrre occupazione.
Il progetto può già contare su un primo risultato.
I percorsi realizzati finora hanno permesso di formare più di cento persone.
Il programma proseguirà a ottobre, quando partirà il quarto ciclo formativo.
La struttura prevede quattro moduli della durata di tre mesi, per complessive 128 ore di lezione.
L’obiettivo è fornire ai partecipanti competenze coerenti con le esigenze della filiera logistica e creare un collegamento più efficace con le opportunità professionali presenti nell’area.
Il progetto non si rivolge esclusivamente ai giovani disoccupati.
È previsto infatti anche un percorso destinato a dirigenti e personale direttivo dell’Interporto Sud Europa.
La formazione assume così una dimensione permanente: serve a chi cerca il primo impiego, ma anche a chi è già inserito nel mondo del lavoro e deve aggiornare le proprie competenze.
Un aspetto particolarmente importante per un comparto in continua evoluzione, condizionato dalla digitalizzazione, dall’automazione e dalle nuove tecnologie.
Il protocollo d’intesa sottoscritto da Maddaloni e Marcianise prevede la partecipazione delle due amministrazioni al nuovo Comitato.
I sindaci Maria Luigia Iodice e Andrea De Filippo indicheranno due componenti di propria fiducia, contribuendo alla programmazione delle attività e alla definizione delle strategie future.
Il passaggio punta a rendere più stabile il rapporto tra istituzioni locali, Interporto e sistema della formazione.
L’obiettivo è fare in modo che le esigenze occupazionali del territorio possano essere considerate nella programmazione dei percorsi professionali.
Tra le prospettive del progetto c’è anche la possibilità di realizzare un centro per la diffusione della cultura logistica, con visite guidate rivolte agli studenti.
L’idea è avvicinare scuola e impresa prima ancora dell’ingresso dei ragazzi nel mercato del lavoro.
Conoscere da vicino il funzionamento dell’Interporto, vedere quali professionalità operano al suo interno e comprendere quali competenze vengono richieste potrebbe aiutare gli studenti a orientare meglio le proprie scelte formative.
Il progetto parte da una contraddizione evidente: un grande polo logistico e, nello stesso territorio, giovani che continuano a cercare un’opportunità professionale.
La formazione può rappresentare il ponte tra queste due realtà.
Ma la verifica decisiva arriverà dopo i corsi.
Bisognerà capire quanti partecipanti riusciranno a entrare nel mondo del lavoro, quali competenze saranno maggiormente richieste e se il rapporto tra Interporto e territorio produrrà davvero nuove opportunità.
Per Maddaloni e Marcianise la posta in gioco è alta.
Perché il vero obiettivo non è soltanto avere un grande Interporto.
È fare in modo che chi vive accanto a quell’infrastruttura possa avere una possibilità concreta di costruire qui il proprio futuro.
Il quarto ciclo formativo partirà a ottobre.
E sarà proprio dai risultati, più che dagli annunci, che si capirà se per Maddaloni e Marcianise la logistica avrà finalmente iniziato a parlare anche la lingua del lavoro.
