A Caserta, ogni cinque anni, il copione è sempre lo stesso. Programmi da cento pagine, promesse da capitale europea, metropolitane immaginarie, migliaia di posti di lavoro annunciati e milioni di euro distribuiti come coriandoli. Poi arriva il giorno dopo le elezioni e la realtà presenta il conto.
È proprio da qui che parte la sfida del candidato sindaco Ciro Guerriero.
Niente libro dei sogni. Niente promesse impossibili. Niente effetti speciali.
“Io non voglio prendere in giro i casertani. Un sindaco deve avere il coraggio di dire cosa può fare davvero e cosa, invece, richiede il sostegno di Regione e Governo.”
Una rivoluzione culturale prima ancora che politica.
SICUREZZA: LA LIBERTÀ COMINCIA DALLA STRADA
Per Guerriero non esiste libertà senza sicurezza.
Il programma prevede il potenziamento della Polizia Municipale attraverso un piano di assunzioni compatibile con i conti dell’Ente, nuove telecamere nelle aree più sensibili, illuminazione delle periferie e dei parchi cittadini e un coordinamento costante con Prefettura e Forze dell’Ordine per contrastare degrado e malamovida.
Perché una città dove i cittadini hanno paura di uscire la sera non è una città libera.
DECORO: STOP ALLA CASERTA DELLE BUCHE
Le buche non votano, ma fanno perdere voti.
Via a un piano straordinario per la manutenzione delle strade, dei marciapiedi e delle aree verdi, con una guerra senza quartiere alle discariche abusive e a chi abbandona rifiuti.
Per Guerriero il decoro urbano non è un favore ai cittadini. È un dovere del Comune.
COMUNE: MENO CODE, PIÙ SERVIZI
Basta uffici dove il tempo sembra essersi fermato.
Sportello digitale unico, tempi certi per autorizzazioni e certificati, Carta dei Servizi con obiettivi verificabili e riduzione delle attese negli uffici comunali.
Perché la burocrazia non può essere il primo nemico del cittadino.
MOBILITÀ E TURISMO: LA REGGIA NON PUÒ RESTARE UN’ISOLA
Segnaletica nuova, parcheggi di interscambio, collegamenti efficienti tra stazione, Reggia, centro storico, Casertavecchia e San Leucio.
Chi arriva a Caserta deve trovare una città organizzata, non un percorso a ostacoli.
COMMERCIO E GIOVANI
Meno carte, meno burocrazia e più opportunità.
Calendario unico degli eventi, tavolo permanente con commercianti e residenti, recupero degli impianti sportivi, spazi per coworking e startup, iniziative culturali e borse lavoro.
Perché una città che perde i giovani perde il futuro.
IL SOCIALE PRIMA DELLE PASSERELLE
Assistenza domiciliare, sostegno alle famiglie fragili, servizi per anziani, disabili e donne vittime di violenza.
Per Guerriero il vero termometro di un’amministrazione non è il numero delle inaugurazioni, ma come vengono trattate le persone più fragili.
AMBIENTE E TRASPARENZA
Più alberi, manutenzione dei parchi, pulizia delle caditoie contro gli allagamenti e sostegno alle comunità energetiche.
Sul fronte della trasparenza, bilancio leggibile online, streaming delle commissioni, agenda pubblica del sindaco e monitoraggio costante dello stato di avanzamento delle opere.
Tradotto: meno stanze chiuse e più luce.
LA PROPOSTA CHE CAMBIA LA PARTITA: UN NUOVO “SALVA CASERTA”
Ma il punto più politico del programma è uno solo.
Caserta, secondo Guerriero, non può rialzarsi con le sole forze del Comune.
Serve un nuovo “Salva Caserta”.
Un provvedimento straordinario dello Stato che permetta di risanare i conti dell’Ente, autorizzare nuove assunzioni, sbloccare gli investimenti strategici, accelerare i cantieri e impedire che il peso dei debiti continui a ricadere sulle tasche dei cittadini.
Una battaglia istituzionale che il candidato promette di portare direttamente al Governo e al Parlamento.
LO SLOGAN? ANZI, CINQUE
Sicurezza è Libertà.
Prima i servizi, poi le inaugurazioni.
Tolleranza zero contro degrado e illegalità.
Un nuovo Salva Caserta per rilanciare la città.
Meno promesse, più manutenzione.
In una città abituata ai programmi pieni di effetti speciali e poveri di risultati, Guerriero prova a ribaltare il tavolo: meno fantapolitica, più competenze comunali. Perché i casertani, dopo anni di annunci, sembrano aspettare una sola cosa: che qualcuno mantenga almeno una promessa invece di inventarne cento.
