Comunicato Stampa
La lunga vertenza sindacale per uscire dal embassi degli appalti, seguita dai primi giorni dalla sola USB, portò alla svolta per le 7 unità addette alla pulizia dello Stadio del Nuoto di Caserta con un contratto a tempo indeterminato e a full- time di 39 ore nel CCNL multiservizi. Dopo la chiusura della struttura provinciale a pochi giorni dell’assunzione presso Terra di lavoro, appunto a 39 ore settimanali, si capovolge la vittoriosa vicenda sindacale per problematiche legate anche a conflitti interni tra le varie parti politiche in atto e gli unici a pagare furono gli stessi lavoratori con il congelamento della loro assunzione. Di nuovo proteste , presidi e altri, troppi, incontri dove il “ricatto” occupazionale dai vari attori provinciali e aziendali era diventato la predominante come le passerelle dei vari politici , che in maniera violenta il tutto si riversava sulla vita e la prospettiva reale di una tranquillità lavorativa dei 5 lavoratori rimasti fuori, alla fine hanno accettato una drastica assunzione con una riduzione notevole delle proprie ore di lavoro, soltanto 18 ore settimanali a fronte delle 39 iniziali, una mannaia sulla sostenibilità lavorativa con la prospettiva di miglioramenti che ad oggi non sono arrivati. Infatti a soli 4 lavoratori è rimasta una vana promessa di miglioramento ed un inquadramento professionale migliore mentre ad altri lavoratori gli viene destinato tanto straordinario per il gap di ore a confronto del contratto iniziale.
I 4 lavoratori non ci stanno martedì 8 settembre saranno di nuovo in presidio sotto gli uffici della Provincia di Caserta per rivendicare un contratto dignitoso ed I propri diritti.
USB Caserta. 05-09-2026
