Ieri sera, la prima giornata della rassegna culturale ‘Un Borgo di Libri’, nel Casertano, ha ospitato la presentazione del libro di Piero De Luca ‘L’idea di Europa e il suo destino. Dalle origini alle sfide globali del XXI secolo’, pubblicato da Baldini + Castoldi.
A fare gli onori di casa il patron della manifestazione Luigi Ferraiuolo che ha presentato all’interno della Cattedrale di Casertavecchia l’evento. All’incontro hanno partecipato Francesco Eriberto D’Ippolito Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, e da Stefano Graziano membro della Camera dei Deputati della Repubblica italiana. A moderare l’incontro la giornalista Daniela Volpecina. Nel volume, Piero De Luca ripercorre con grande attenzione il percorso che ha portato alla costituzione dell’Unione Europea, descritta come il più ambizioso progetto politico e civile nato dalle macerie della Seconda guerra mondiale con lo scopo di garantire pace, democrazia, diritti e prosperità a popoli per secoli divisi da guerre e rivalità. L’opera letteraria evidenzia le mosse del pensiero e dell’azione dei padri fondatori dell’Europa unità, ricostruendo le principali tappe dell’integrazione: dalla nascita delle Comunità europee al mercato unico, dall’elezione diretta del Parlamento europeo all’introduzione dell’euro, fino alle profonde trasformazioni che hanno segnato il XXI secolo.
Le sfide dell’Unione
Accanto ai risultati raggiunti sul piano della pace, del welfare, della libertà fondamentale e della stabilità democratica, il libro affronta anche le criticità emerse negli ultimi anni, tra cui le crisi economiche, le diseguaglianze, la Brexit, le tensioni migratorie, i limiti della governance europea e le difficoltà determinate dal mutato scenario geopolitico internazionale. Nel dibattito di ieri sera, l’autore riflette inoltre anche sulle grandi, ma soprattutto future sfide di storia contemporanea che attendono l’Italia – dai conflitti internazionali alla competizione tra potenze, dalla rivoluzione tecnologica alla crisi energetica fino alla difesa del diritto internazionale – sostenendo la necessità di un nuovo passo avanti nel processo di integrazione europea. L’Onorevole De Luca, Capogruppo della Commissione Politiche europee della Camera dei deputati ha inoltre richiamato alla platea che ieri sera era intervenuta alla presentazione del suo libro, l’eredità storica del Manifesto di Ventotene, il volume analizza il deputato PD propone una riflessione sull’orizzonte degli Stati Uniti d’Europa.
Ma qual è questo destino dell’Europa ?
Su alcuni temi, come gestione delle migrazioni e crisi finanziarie, l’Ue ha balbettato negli ultimi anni, ma per colpa di chi ha remato contro. Indebolire l’Europa afferma nel dibattito l’Onorevole Stefano Graziano vuol dire danneggiare gli stessi interessi nazionali. Non a caso affermano sia l’Onorevole Graziano che il professore Francesco Maria D’Ippolito nel dibattito, con grande attenzione, che non bisogna non abbandonare l’ipotesi di una nuova Convenzione europea. La Meloni ha proposto la sospensione di Schengen, una soluzione di sola propaganda, inutile, ma soprattutto miope e controproducente: nel 2023- 2025 l’Italia ha avuto oltre 290mila ingressi irregolari, contro circa i 190mila in Spagna. L’Italia ha bisogno di un meccanismo europeo di sostegno e condivisione delle responsabilità che riguardano le politiche migratorie. Un dibattito interessante che ha visto tanti argomenti trattati dove si evidenzia che l’Europa è chiamata a un passo decisivo verso una maggiore autonomia strategica. L’ambiguità della destra secondo i relatori sul punto non è un valore, è un errore storico. Bisogna definire in conclusione una base programmatica condivisa, ma soprattutto per le future elezioni politiche il centrosinistra dovrà fare un forte lavoro di tessitura paziente che porta avanti la segreteria Schlein e che ha prodotto finora risultati importanti, con tante proposte comuni.
