Grande affermazione per Biagio Argenziano, studente della classe IIIL del Liceo Federico Quercia, che ha conquistato il secondo posto a livello nazionale al Premio โCia Vangi Dragoโ โ Certamen nazionale di traduzione da autori del teatro greco antico, distinguendosi tra circa settanta partecipanti provenienti da tutta Italia.
Un risultato di assoluto prestigio, che premia talento, dedizione e profonda competenza nello studio delle lingue classiche, e che rappresenta un motivo di orgoglio per lโintera comunitร scolastica di Marcianise.
Il Certamen, ideato e promosso dal Liceo Classico Statale โLeonardo da Vinciโ di Molfetta, si conferma una delle competizioni piรน significative nel panorama degli studi classici italiani. La prova ha richiesto la traduzione e il commento di un passo della Medea di Euripide, testo di straordinaria complessitร linguistica e interpretativa.
Proprio in questo impegnativo confronto Biagio ha saputo emergere, dimostrando rigore filologico, sensibilitร critica e maturitร interpretativa: qualitร che gli hanno consentito di salire sul podio nazionale e di affermarsi tra le eccellenze italiane nello studio del greco antico.
Il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Tiziana DโErrico, ha espresso grande soddisfazione per il brillante traguardo:
โIl risultato conseguito da Biagio รจ motivo di profondo orgoglio per il nostro Istituto. La sua affermazione a livello nazionale testimonia non solo il suo impegno e la sua passione, ma anche la qualitร dellโofferta formativa del nostro liceo.I nostri complimenti vanno anche ai docenti che lo hanno preparato “.
Il significato del Premio
Il Premio โCia Vangi Dragoโ โ Certamen nazionale di traduzione da autori del teatro greco antico, ideato e promosso dal Liceo Classico โLeonardo da Vinciโ di Molfetta, รจ una competizione accademica di rilievo nazionale che valorizza lโeccellenza nella traduzione e nel commento dei testi teatrali greci, promuovendo tra i giovani lo studio rigoroso e consapevole della classicitร .
Il secondo posto conquistato da Biagio Argenziano rappresenta dunque un traguardo di altissimo valore culturale, che conferma come lo studio del greco antico continui a formare menti brillanti e appassionate.
