Il sindacato invia il protocollo a Prefettura, Questura, Comune e Ispettorato del Lavoro. Giuseppe Alfonsi e Giovanni Cardone non mangiano da una settimana. Il 13 luglio blocco totale di 24 ore: c’è il rischio del caos igienico e dell’ordine pubblico.
Non è più solo una vertenza sindacale, ora è un dramma umano a cielo aperto che mette sotto accusa l’intera catena istituzionale di Caserta. La sigla sindacale UGL ha proclamato ufficialmente il blocco totale del cantiere della nettezza urbana per il prossimo 13 luglio, dalle ore 00:00 alle 24:00.
La rottura insanabile nasce dalla immotivata ed ingiustificata estromissione dalle assunzioni a tempo indeterminato da parte della società Sieco. Una scelta aziendale che ha spinto i lavoratori Giuseppe Alfonsi e Giovanni Cardone a una reazione disperata.
Il dossier dell’UGL ora è sui tavoli che contano: nessuno può più dire “non sapevo”
Per evitare che la situazione precipiti, l’UGL ha notificato il severo provvedimento di sciopero a tutta la mappa del potere provinciale. Nessun ufficio esce escluso dalla responsabilità di questa emergenza:
La Prefettura e la Commissione Straordinaria: l’UGL ha chiamato in causa direttamente la Commissione Straordinaria del Comune di Caserta nella persona del Prefetto Dott.ssa Antonella Scolamiero, sollecitando un intervento immediato sulla gestione dell’appalto.
La Questura di Caserta: informata ufficialmente per le ovvie ripercussioni sull’ordine pubblico. Il 13 luglio i lavoratori si uniranno in protesta pacifica a Piazza Vanvitelli, dove la tensione sociale rischia di toccare i livelli di guardia.
L’Ispettorato Territoriale del Lavoro: investito della questione per vigilare sulle presunte e pesanti irregolarità contrattuali commesse dalla Sieco ai danni dei lavoratori esclusi.
La Commissione di Garanzia dello Sciopero: interpellata a Roma per l’applicazione delle normative sui servizi minimi essenziali, una matassa burocratica che rischia di lasciare la città senza alcuna tutela igienica.
Mentre la burocrazia si muove lentamente, a Piazza Vanvitelli la clessidra scorre veloce. Da una settimana Alfonsi e Cardone presidiano stabilmente lo spazio davanti alla sede del Comune. I due operai stanno attuando lo sciopero della fame per difendere il proprio diritto al futuro, negato da un appalto che ha cancellato i loro contratti stabili.
Per disinnescare la bomba, l’UGL ha inoltrato una formale richiesta di convocazione urgente al Prefetto di Caserta, la Dott.ssa Lucia Volpe, chiedendo l’apertura immediata di un tavolo di mediazione sociale. A tutt’oggi non è pervenuto alcun riscontro da Palazzo del Governo. Il Commissario Prefettizio di Caserta, Dott.ssa Antonella Scolamiero, nei giorni scorsi, ha ricevuto Giuseppe Alfonsi e Giovanni Cardone, impegnandosi a trovare una soluzione per la vertenza Sieco che ha portato allo sciopero della fame dei lavoratori. Nonostante l’apertura del Comune, l’UGL ha confermato lo sciopero generale del 13 luglio. Sta di fatto che il silenzio istituzionale pesa come un macigno sulla pelle e sulla salute dei due operai stremati.
Il fallimento totale delle procedure di raffreddamento con la Sieco renderà inevitabile lo stop generale del cantiere il 13 luglio. Tutti i colleghi incroceranno le braccia e si uniranno al presidio di solidarietà nel cuore di Caserta.
La Sieco e le istituzioni locali non possono più ignorare questo scontro. La salute di Alfonsi e Cardone è ora una responsabilità diretta di chi continua a non rispondere.
