Caserta – Una strategia che punta a collegare la riqualificazione del patrimonio storico e ambientale al potenziamento dei servizi pubblici, delle strutture sportive e dell’efficienza energetica degli edifici comunali. È questo il quadro delineato dal Documento di Orientamento Strategico (Dos) del Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile (Prius), approvato dall’Amministrazione comunale nell’ambito del Programma Regionale Campania FESR 2021-2027.
Il documento rappresenta il primo riferimento per la costruzione della futura Strategia Urbana Integrata della città. Caserta, in qualità di Autorità Urbana e Organismo Intermedio, avrà infatti un ruolo diretto nella selezione e nella gestione dei progetti collegati all’Azione 5.1.1 del programma regionale.
La strategia individua tre grandi direttrici: recuperare e rendere maggiormente fruibile il patrimonio storico-naturalistico, rafforzare i servizi sociali, educativi e sportivi e rendere più moderno ed efficiente il patrimonio immobiliare pubblico.
Tra le progettualità inserite nel Dos, e che dovranno ora passare al vaglio degli uffici regionali, figurano interventi in diversi punti del territorio cittadino.
Particolare attenzione è riservata all’area collinare. Il programma prevede infatti il risanamento della strada Panoramica, la riqualificazione dei giardini storici del Belvedere di San Leucio e un intervento di manutenzione straordinaria della pineta di Casertavecchia.
Il progetto di rigenerazione comprende inoltre la rifunzionalizzazione degli spazi pedonali di viale degli Antichi Platani e di piazza della Seta. L’idea complessiva è quella di migliorare i collegamenti tra il centro di Caserta e i due borghi storici, aumentando sicurezza, qualità degli spazi urbani e capacità di attrazione turistica
Una parte consistente della programmazione riguarda il settore educativo e sociale.
Tra le opere previste c’è il nuovo Polo per l’Infanzia di via Patturelli, destinato ad ampliare i servizi rivolti a bambini e famiglie. A questo si aggiunge il progetto di trasformazione dell’immobile di via Martiri di Bellona in un asilo nido.
L’obiettivo è rafforzare la rete cittadina dedicata alla fascia 0-6 anni, intervenendo sulla disponibilità e sulla qualità delle strutture.
Sul fronte sportivo, invece, il Dos inserisce l’ampliamento del Palavignola, considerato tra le opere necessarie a potenziare l’offerta di spazi destinati alle attività sportive e sociali.
La rigenerazione interesserà anche uno degli edifici pubblici più importanti della città: Palazzo Castropignano, sede del Comune.
Per l’immobile è programmato un intervento di efficientamento energetico finalizzato a diminuire i consumi e le emissioni, ridurre i costi di gestione e migliorare complessivamente le condizioni degli ambienti.
La logica del piano, dunque, non è quella di intervenire su singole opere isolate, ma di costruire un sistema capace di mettere in relazione il centro urbano con San Leucio e Casertavecchia, valorizzando contemporaneamente patrimonio culturale, ambiente, servizi alla persona e strutture pubbliche.
Alla definizione delle progettualità sta collaborando anche Ance Caserta, che ha messo a disposizione gratuitamente competenze tecnico-specialistiche per supportare il Comune nell’approfondimento e nel coordinamento dei progetti inseriti nel Prius.
Un contributo rivolto anche alla fase di perfezionamento delle proposte, in vista dei successivi passaggi previsti dalla programmazione regionale.
L’approvazione del Dos rappresenta, per l’Amministrazione, un passaggio importante ma non conclusivo. Il lavoro dovrà infatti proseguire con le successive procedure necessarie a trasformare la programmazione in interventi concreti.
La sfida indicata dal Comune è particolarmente ravvicinata: entro dicembre dovrà essere raggiunta la soglia del 70% di affidamento delle risorse assegnate.
Il rispetto dell’obiettivo consentirebbe a Caserta di concorrere alla premialità prevista dal programma regionale, aprendo la strada a ulteriori opportunità di investimento.
La strategia punta quindi a utilizzare le risorse europee e regionali non soltanto per realizzare singole opere, ma per costruire una visione complessiva della città, nella quale riqualificazione urbana, tutela del patrimonio, servizi per l’infanzia, sport ed efficientamento energetico diventino parti di un unico progetto di sviluppo.
