MONDRAGONE – Una delle aree naturalistiche più suggestive del litorale domizio sta vivendo una situazione di grave degrado ambientale. Nella zona di Stercolilli, a pochi metri dal mare e immersa nella macchia mediterranea, sono state segnalate tonnellate di rifiuti abbandonati, tra cui anche amianto, materiale altamente pericoloso per la salute pubblica e per l’ecosistema.
Quella che dovrebbe essere una delle zone più belle e incontaminate del territorio si presenta oggi come una vera e propria discarica a cielo aperto. Tra la vegetazione tipica della macchia mediterranea, infatti, si accumulano lastre di eternit, materiali edili, plastica, ingombranti e altri rifiuti di varia natura, lasciati lì da ignoti senza alcun controllo.
La presenza di amianto rappresenta l’aspetto più allarmante. Quando questo materiale si deteriora può rilasciare fibre nell’aria, estremamente pericolose se inalate. La vicinanza al mare e alle aree frequentate da cittadini e turisti rende la situazione ancora più preoccupante, sia dal punto di vista sanitario che ambientale.
Stercolilli, che potrebbe essere valorizzata come area naturalistica e punto di attrazione per il turismo sostenibile, oggi appare invece come un simbolo di abbandono e incuria. Il rischio è che, senza un intervento immediato, il danno ambientale diventi sempre più grave e difficile da recuperare.
I cittadini chiedono ora un intervento urgente delle istituzioni competenti. È necessaria una bonifica immediata dell’area, con la rimozione sicura dell’amianto e dei rifiuti, oltre a controlli più serrati per evitare nuovi sversamenti illegali.
Proteggere il territorio significa tutelare la salute delle persone e preservare un patrimonio naturale che appartiene a tutta la comunità. Stercolilli non può continuare a essere una terra dimenticata: serve un’azione concreta e tempestiva per restituire dignità e sicurezza a questo tratto di costa.
