C’è una bella notizia per l’estate casertana: in via Sosietta Scialla è aperta una nuova piscina pubblica. L’ingresso è gratuito, non serve prenotazione e l’acqua non manca mai. Anzi, ce n’è fin troppa. Naturalmente, non si tratta di una vera piscina. È l’ormai celebre distesa d’acqua che da mesi bagna la strada, alimentando quello che ha tutta l’aria di essere un guasto mai risolto. Che si tratti di un tubo che perde o di un’altra anomalia della rete, il risultato è sempre lo stesso: acqua che scorre senza sosta e cittadini costretti ad assistere all’ennesimo spettacolo dell’inefficienza. Nel frattempo, mentre ovunque si parla di risparmio idrico, di emergenze legate all’acqua e di consumi responsabili, in via Sosietta Scialla lo spreco sembra essere diventato un elemento dell’arredo urbano. Ormai ci si passa accanto con la stessa naturalezza con cui si osserva un marciapiede o un lampione.

Solo che qui il “monumento” è una perdita d’acqua perenne. Forse qualcuno sta puntando al turismo balneare. Magari il prossimo passo sarà installare ombrelloni, lettini e un bagnino. Del resto, se una situazione del genere resta irrisolta per mesi, viene spontaneo pensare che faccia parte del progetto. L’ironia, però, finisce qui. Perché dietro le battute resta una domanda semplice: è normale che una perdita d’acqua rimanga lì per mesi senza che nessuno intervenga in modo risolutivo? I cittadini pagano le bollette, le tasse e pretendono soltanto una cosa: manutenzione e rispetto per un bene prezioso come l’acqua. Invece, da mesi, assistono a uno spettacolo che definire surreale è poco. L’unica inaugurazione che i residenti aspettano davvero non è quella della fantomatica piscina gratuita, ma quella del cantiere che metta fine, una volta per tutte, a questa imbarazzante cartolina di ordinaria incuria.

