A Caserta la misura è colma. L’ennesima aggressione avvenuta giovedì sera nei pressi di Piazza Sant’Anna è solo l’ultimo episodio di una spirale di violenza e degrado che ormai terrorizza residenti e commercianti.
Erano circa le 19 quando un commerciante, appena sceso dalla propria auto in via De Martino, sarebbe stato avvicinato da un senza tetto che pretendeva denaro. Al rifiuto, la follia: l’uomo avrebbe tirato fuori un coltello rigando la vettura e minacciando di morte il commerciante e il compagno intervenuto per difenderlo. “Ti uccido, ti incendio il negozio”, avrebbe urlato davanti a cittadini e passanti impietriti.
Una scena indegna per una città che ogni giorno sembra perdere pezzi di sicurezza e controllo. Solo il caso ha voluto che nelle vicinanze ci fosse una pattuglia della Guardia di Finanza, intervenuta prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
Secondo quanto denunciato, l’aggressore sarebbe già conosciuto nella zona, destinatario di Daspo urbano e protagonista di altri episodi violenti. Eppure continuava a circolare liberamente tra le strade del quartiere. Una realtà che fa esplodere la rabbia dei residenti: possibile che si debba aspettare il morto prima di intervenire seriamente?
Da tempo cittadini e commercianti denunciano una situazione diventata insostenibile tra aggressioni, minacce, bivacchi e paura continua. Piazza Sant’Anna, così come altre aree della città, viene ormai percepita come una zona fuori controllo, dove chi lavora onestamente si sente abbandonato e senza tutela.
La sensazione diffusa è una sola: a Caserta lo Stato sta arretrando, mentre violenza e degrado avanzano sotto gli occhi di tutti.
