La popolazione della Colonia di San Leucio, quando necessario per motivi di salute, godeva del privilegio delle cure termali gratuite. Fin dal 1802, gli individui che avevano “bisogno di bagni” si recavano, prevalentemente nel periodo estivo nell’isola di Ischia. Quando non era la stagione adatta, essi venivano dirottati nella vicina Triflisco. Per aver diritto a questo trattamento assistenziale era necessariala richiesta del medico della Colonia e ,successivamente, l’autorizzazione del Sovrano.
In alcuni casi le cure si potevano protrarre per diverso tempo fino ad arrivare al numero di venti giorni. Esse venivano denominate anche “bagni minerali” e comportavano spese, inizialmente, sostenute dai lavoratori, poi rimborsate, in un secondo momento, dall’Amministrazione della Colonia.
Dal conto di pagamento del 9 Luglio 1816, risulta che furono inviate ad Ischia quattro persone: Antonio Manna, Caterina Del Giudice, Carolina Costa, Domenico De Negri. Ad essi vennero rimborsati 6 ducati per le spese sostenute del trasporto in carrozza e l’imbarco a Napoli.
La permanenza nell’isola veniva finanziata, inoltre, dalla Reale Controlleria della Real Casa di Sua Maestà, la quale emetteva “biglietti di missione” per ciascuno degli assistiti. Poteva anche accadere che tali cure venissero accordate su richiesta del Parroco del Real Sito, il quale ricopriva anche il ruolo di vice Intendente della Colonia ed aveva, come si suol dire, voce in capitolo.
Un trattamento assistenziale di prim’ordine che si può definire rivoluzionario per l’epoca.
Fonte: Archivio di Stato, Amministrazione San Leucio, Fascicoli 2/ 3/ 67
