PIEDIMONTE MATESE – È un grido d’allarme quello che arriva dalla zona Sepicciano-Macchia, dove viene segnalata una situazione preoccupante riguardante le colonie feline e, in particolare, episodi di presunti maltrattamenti e uccisioni di gatti.
Secondo le segnalazioni raccolte, il fenomeno si protrarrrebbe da tempo e avrebbe assunto dimensioni tali da destare forte preoccupazione tra i cittadini e quanti si occupano quotidianamente della tutela e dell’accudimento degli animali. Tra gli episodi denunciati vengono riferiti calci, bastonate, investimenti volontari con autovetture e, soprattutto, presunti avvelenamenti.
Si tratta di accuse particolarmente gravi che, qualora confermate dagli accertamenti delle autorità competenti, configurerebbero condotte perseguibili secondo la normativa vigente in materia di tutela degli animali.
Di fronte alla gravità delle segnalazioni, è stata annunciata la volontà di sottoporre la vicenda all’attenzione delle Forze di Polizia, attraverso le competenti autorità, tra cui Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale, per gli eventuali profili di rilevanza penale.
Parallelamente, la situazione sarà segnalata al medico veterinario competente e all’ASL, affinché possano essere effettuati gli opportuni accertamenti sotto il profilo sanitario e, qualora venisse confermata la presenza di sostanze tossiche, valutate le necessarie procedure di messa in sicurezza e bonifica dell’area.
Un ulteriore elemento potrebbe rivelarsi determinante per fare chiarezza sulla vicenda. Nella zona, infatti, numerose abitazioni, ville e fabbricati sarebbero dotati di sistemi di videosorveglianza in grado di riprendere le aree circostanti.
Le eventuali immagini, qualora disponibili e utilizzabili secondo le procedure previste dalla legge, potrebbero fornire elementi utili alle autorità per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabili.
L’invito rivolto ai proprietari degli impianti di videosorveglianza è pertanto quello di conservare eventuali registrazioni pertinenti e metterle a disposizione delle autorità competenti, senza procedere autonomamente all’identificazione o alla diffusione pubblica di immagini e nominativi.
La vicenda non riguarda soltanto la tutela dei gatti appartenenti alle colonie feline, ma anche la necessità di garantire condizioni di sicurezza e di igiene per l’intera comunità.
Eventuali episodi di avvelenamento, infatti, potrebbero rappresentare un rischio anche per altri animali e, a seconda delle sostanze impiegate e delle circostanze, rendere necessarie specifiche verifiche sanitarie e interventi sul territorio.
Per questo motivo viene chiesto che le segnalazioni vengano accertate con la massima tempestività, attraverso il coinvolgimento degli organismi competenti e la raccolta di eventuali prove, referti veterinari, fotografie, testimonianze e registrazioni di videosorveglianza.
L’obiettivo deve essere quello di fare piena luce sugli episodi segnalati, tutelare gli animali presenti nelle colonie e impedire che eventuali comportamenti illeciti possano ripetersi.
Ogni eventuale responsabilità dovrà naturalmente essere accertata dalle autorità competenti, attraverso le indagini e le procedure previste dalla legge.
