Il Comune di Caserta si oppone al decreto ingiuntivo da oltre 219 mila euro di Pagano spaIl. L’ente comunale di Palazzo Castropignano ha deciso di impugnare il decreto ingiuntivo ottenuto dalla società Pagano spa per un credito di oltre 219 mila euro relativo alla gestione della pubblica dell’illuminazione.
Con la determinazione n. 690 del 3 agosto 2026, l’Ufficio Legale e Contenzioso ha conferito incarico all’avvocato comunale Lidia Gallo per proporre opposizione al Decreto Ingiuntivo n. 1086/2026, emesso il 15 giugno dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (R.G. 3338/2026).La vicenda nasce dal contratto di concessione ventennale, sottoscritto con project financing, con cui Pagano spa gestisce gli impianti di pubblica illuminazione della città, la fornitura di energia elettrica e gli interventi di efficientamento energetico e smart city. La società ha contestato il mancato pagamento della fattura n. 16/PA del 24 aprile 2026, relativa alla quota di aggiornamento del canone per il periodo gennaio-giugno 2023, pari a 165.018,40 euro al netto dell’Iva, più 54.827,05 euro di interessi moratori calcolati al 22 maggio 2026. Il Tribunale, ritenendo il credito fondato su prova scritta, ha ingiunto al Comune il pagamento della somma complessiva di 219.845,45 euro, oltre ulteriori interessi e spese legali.Il decreto è stato notificato il 14 luglio. Il settore comunale competente, con nota del 31 luglio, ha evidenziato la necessità di impugnare l’ingiunzione anche alla luce dei contenziosi già pendenti con la stessa società. La decisione di procedere all’opposizione è stata condivisa anche dalla Commissione Straordinaria. L’avvocato Lidia Gallo, già difensore dell’Ente in una precedente vertenza sullo stesso canone, è stata incaricata di curare l’opposizione a tutela degli interessi del Comune.
