Sarà presentato lunedì 29 giugno alle ore 16.30, nella sede di Confindustria Caserta in via Roma, il progetto del primo incubatore di imprese sociali e giovanili realizzato in Italia su un’area confiscata alla camorra. Nel corso dell’incontro sarà, inoltre, sottoscritto un accordo strategico tra Agrorinasce e RINA Prime, società del Gruppo RINA specializzata nei servizi immobiliari qualificati lungo l’intero ciclo di vita degli asset.
All’incontro prenderanno parte il vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia Federico Cafiero De Raho, il prefetto di Caserta Lucia Volpe, i rappresentanti della magistratura, e le autorità civili, politiche ed ecclesiali del territorio.
L’iniziativa si articolerà in due momenti: la presentazione del progetto di riqualificazione del complesso confiscato alla famiglia Zagaria a San Cipriano d’Aversa e, a seguire, la firma del protocollo di collaborazione con RINA finalizzato alla valorizzazione dei beni pubblici e confiscati, alla rigenerazione urbana e allo sviluppo sostenibile dei territori.
Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista Massimo Maria Lucidi, sarà il presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta.
Interverranno Maria Antonietta Troncone, presidente di Agrorinasce, Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce, Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Antonio De Lorenzo, Head of UAS Division RINA, Roberto Giovenco, Chief Operating Officer di RINA Prime, e Nunzio Di Somma, Real Estate Executive Director di RINA Prime.
Il progetto riguarda un complesso immobiliare di circa 13.500 metri quadrati, appartenuti alla famiglia Zagaria e trasferiti nel 2016 al Comune di San Cipriano d’Aversa per finalità sociali e istituzionali.
L’intervento, finanziato dal Ministero dell’Interno con 4,47 milioni di euro, prevede la trasformazione dell’area in un incubatore di imprese sociali e giovanili dotato di centro di formazione professionale, con la sede operativa di Agrorinasce, che nella villa principale condividerà parte degli uffici con il distretto tecnologico aerospaziale della Campania e RINA per l’addestramento di giovani piloti di droni, spazi di co-working e servizi dedicati alla nascita e allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali.
Le due ville gemelle saranno destinate ad uffici operativi di Agrorinasce e agli spazi condivisi per giovani professionisti.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuovi moduli per startup e imprese sociali, aree esterne attrezzate, spazi per attività innovative legate anche all’utilizzo dei droni e un sistema di accessibilità e parcheggi adeguato alle nuove funzioni.
Partner dell’iniziativa sono l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimento di Economia, che collaborerà nelle attività di formazione e accompagnamento alla creazione di startup, e il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC), finalizzata alla promozione della ricerca, del trasferimento tecnologico alle PMI e del sostegno alla nascita di startup innovative nei settori aeronautico e spaziale.
Il nascente incubatore ospiterà percorsi di formazione specialistica, attività di tutoraggio e accompagnamento imprenditoriale per giovani e imprese innovative, oltre a un laboratorio di ricerca nel comparto elettronico. La collaborazione punta, inoltre, a favorire l’occupabilità dei giovani del territorio attraverso la formazione di figure tecniche altamente qualificate, comprese professionalità legate alle tecnologie aerospaziali e all’utilizzo dei droni per attività di monitoraggio, controllo e sicurezza. Il modello potrà essere esteso anche ad altri beni confiscati, destinandoli a ricerca, formazione e sviluppo produttivo.
Nel corso dell’evento sarà inoltre formalizzata la collaborazione tra Agrorinasce e RINA Prime per sviluppare una piattaforma integrata dedicata alla valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici e dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’obiettivo è accelerare i processi di riutilizzo e rifunzionalizzazione degli immobili con destinazione economica/industriale e grandi complessi immobiliari attraverso modelli innovativi, sostenibili e replicabili, capaci di generare valore economico, sociale e ambientale per le comunità locali, favorendo al tempo stesso l’attrazione di investimenti pubblici e privati e la realizzazione di interventi di rigenerazione urbana e sviluppo territoriale.
