Un’altra notte da incubo per i residenti della zona Cantore di Marcianise. Erano circa le due quando un odore nauseabondo ha invaso il quartiere, rendendo l’aria irrespirabile proprio mentre il termometro segnava ancora 30 gradi. «Un misto tra letame e immondizia. Non si può vivere così», raccontano alcuni cittadini esasperati da un fenomeno che, a loro dire, non rappresenta un episodio isolato. La situazione è diventata insostenibile. Con il caldo estivo, tenere le finestre aperte è una necessità, ma l’arrivo improvviso dei cattivi odori costringe molte famiglie a barricarsi in casa, rinunciando anche al poco refrigerio possibile durante la notte. I residenti riferiscono di aver contattato l’Arpac per segnalare il problema, ricevendo come risposta che la competenza sarebbe del Comune. Un rimpallo di responsabilità che alimenta la frustrazione di chi chiede semplicemente di poter respirare aria pulita. La domanda che si pongono in tanti è semplice: da dove proviene quell’odore così intenso? Individuarne l’origine dovrebbe essere una priorità. Servono verifiche, controlli e un monitoraggio costante per accertare le cause del fenomeno e, soprattutto, eliminarlo. I cittadini chiedono risposte immediate e interventi concreti. Perché non è accettabile che, nel 2026, un’intera zona della città debba convivere con esalazioni che compromettono la qualità della vita, senza sapere quando e se il problema verrà finalmente risolto.
