MONDRAGONE – C’è una strada che conduce a uno dei luoghi più prestigiosi del territorio, il tratto dell’Appia Antica riconosciuto patrimonio mondiale UNESCO. Peccato che, prima di arrivare alla storia millenaria, cittadini e visitatori siano costretti a fare i conti con uno spettacolo ben diverso: quello degli sversamenti abusivi che continuano a comparire in località Triglione. Una situazione che si ripete da anni e che sembra ormai essere diventata parte del paesaggio. Cumuli di rifiuti, materiali abbandonati e degrado fanno da cornice a un’area che dovrebbe invece essere valorizzata e protetta. Un contrasto che ha dell’assurdo: da una parte un patrimonio storico e culturale di valore internazionale, dall’altra l’inciviltà di chi continua a trattare il territorio come una discarica. Viene quasi da pensare che qualcuno abbia deciso di ampliare l’offerta turistica locale. Non più soltanto la Regina Viarum, ma anche un percorso tra gli sversamenti abusivi, a pochi passi da un sito che dovrebbe rappresentare un motivo di orgoglio per l’intera comunità. L’amarezza dei residenti cresce di fronte all’ennesimo episodio di degrado. Perché se è vero che la responsabilità ricade innanzitutto su chi sporca, è altrettanto vero che il ripetersi di queste scene alimenta la sensazione di una battaglia senza fine. E mentre si parla di rilancio del territorio, turismo culturale e valorizzazione delle eccellenze locali, la realtà continua a presentare un conto salato in termini di immagine e decoro. La domanda resta la stessa: quanto ancora dovrà attendere Mondragone per vedere tutelato un tratto di territorio che conduce a uno dei simboli più importanti della sua storia? Per il momento, tra l’UNESCO e i rifiuti, a vincere sembra essere ancora una volta il degrado.

