C’era una volta un celebre film horror intitolato Non aprite quella porta. In alcune realtà del trasporto pubblico campano, il titolo potrebbe essere tranquillamente aggiornato in: Non aprono quella porta. Già, perché delle strutture annunciate da AIR Campania si parla da tempo, ma sull’effettiva apertura regna un silenzio degno dei migliori thriller.

Nessuna data certa, nessuna comunicazione ufficiale dettagliata, nessun taglio del nastro. Solo edifici, locali e container che attendono pazientemente il momento in cui qualcuno deciderà di girare la chiave.

Nel frattempo, chi lavora sulle linee continua a fare i conti con la realtà quotidiana. I dipendenti, spesso impegnati in turni passati da sette a otto ore giornaliere, affrontano caldo, freddo e intemperie con una domanda semplice: dove trovare un punto di ristoro e servizi igienici adeguati e gratuiti? E mentre si attende l’apertura delle nuove strutture, emerge anche qualche dettaglio che ridimensiona l’effetto novità.

Quella di Vairano, infatti, non sarebbe una nuova realizzazione, ma il recupero di una struttura già esistente concessa in comodato d’uso dal Comune. Quella di Aversa? Un container ereditato dalla vecchia gestione CTP. Insomma, più che inaugurazioni rivoluzionarie sembrano operazioni di recupero e riutilizzo, certamente utili, ma ben diverse dall’immagine di una rete di nuove sedi pronta a entrare in funzione. Nel frattempo il tempo passa, i lavoratori attendono e le porte restano chiuse. Forse un giorno si apriranno davvero. Fino ad allora, il film continua. E il titolo resta sempre lo stesso: Non aprono quella porta.

