Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa de ” Il Consiglio Direttivo dell’Orchestra “Domenico Cimarosa”
Gentilissima Architetto,
il Consiglio Direttivo dell’Orchestra “Domenico Cimarosa” desidera farLe pervenire un saluto che sia il più trasparente e sincero possibile. Sia chiaro fin da subito: noi non ci uniamo al coro.
Mentre intorno a Lei risuona il fracasso festoso dei vari Tromboni, il rimbombo delle Gran Casse e il baccano di percussionisti improvvisati, pronti a fare a gara a chi batte le mani più forte, noi preferiamo rimanere in disparte, spartito alla mano. Ci asterremo, pertanto, dall’unirci ai firmatari della nota petizione inviata al Ministro Giuli: ognuno suona la sua musica, e quella non è la nostra.
Non possiamo però esimerci dal porci (e porLe) alcune legittime domande di fine mandato, con l’obiettivo di contribuire al dibattito pubblico:
- La gestione del dibattito mediatico:
Abbiamo assistito a una presenza stampa particolarmente intensa in questi giorni. Riteniamo tuttavia che sarebbe stato più proficuo per la cittadinanza prevedere un momento di reale confronto e contraddittorio, evitando che la comunicazione rimanesse unilaterale. - La partecipazione delle realtà locali:
In merito al saluto istituzionale da Lei organizzato, desideriamo comprendere i criteri di coinvolgimento del territorio. Come mai non sono state invitate le associazioni e le organizzazioni culturali locali? Si tratta di realtà che, in diverse occasioni, avevano già segnalato la difficoltà di ottenere un incontro istituzionale.
Infine, abbiamo letto con una certa dose di ironia la Sua accorata dichiarazione, in cui si dice dispiaciuta per non essere riuscita, in ben sette anni di mandato, a riaprire il Teatro di Corte agli spettacoli. A tal proposito, ricordiamo che con un nostro accesso agli atti (datato lunedì 7 aprile 2025 – ore 15:23 e rimasto totalmente senza risposta) Le chiedevamo conto di molte cose.
Nota storica a margine: Ci permettiamo di ricordarLe, con la precisione che ci contraddistingue, che la Seconda Guerra Mondiale è durata circa sei anni. In quel lasso di tempo l’umanità ha ridisegnato i confini del mondo; sette anni, evidentemente, non sono bastati per aprire una porta.
Nel congedarci, e nel ringraziarLa per questi anni di…”distanza”, il Consiglio Direttivo dell’Orchestra “Domenico Cimarosa” Le augura comunque grandissimi successi futuri. Che i Suoi prossimi palcoscenici siano ricchi di risposte e un po’ meno di rinvii.
