La stagione estiva si apre con un quadro decisamente positivo per la costa casertana. I monitoraggi effettuati dall’Arpac lungo il litorale domizio confermano infatti una qualità delle acque generalmente eccellente, con criticità rilevate soltanto in due specifici tratti.
La prima area interessata dal divieto di balneazione è quella antistante Pineta Grande, dove i controlli eseguiti tra aprile e maggio hanno evidenziato valori superiori ai limiti consentiti. Le analisi di maggio hanno registrato una concentrazione di enterococchi intestinali pari a 591 Ufc/100 ml, a fronte di un limite normativo fissato a 200 Ufc/100 ml. Nel precedente campionamento di aprile era stato invece rilevato un valore di Escherichia coli pari a 831 Ufc/100 ml, oltre la soglia massima consentita di 500 Ufc/100 ml, dato successivamente rientrato nei parametri.
La seconda zona non balneabile si trova a sud della foce del Garigliano. Il divieto interessa il tratto compreso tra 150 e 1.900 metri dalla foce, dove i risultati delle analisi hanno evidenziato condizioni non compatibili con la balneazione.
Al di fuori di queste due aree, i dati raccolti dall’Arpac restituiscono un quadro incoraggiante. I tecnici dell’Agenzia hanno effettuato campionamenti in circa 40 punti distribuiti tra Castel Volturno, Mondragone, Cellole e Sessa Aurunca, classificando la quasi totalità delle acque monitorate come “eccellenti”, il livello più alto previsto dalla normativa europea sulla qualità delle acque di balneazione.
Un risultato che conferma il buono stato di salute del mare lungo la costa casertana e che rappresenta un segnale positivo in vista dell’arrivo di migliaia di bagnanti durante la stagione estiva 2026.
