Non è un’emergenza, è un’abitudine. Rifiuti buttati ai margini della strada, poi il fuoco, poi il fumo nero che tutti vedono e respirano. Sempre la stessa storia, sempre nello stesso silenzio.
Oggi sulla SS265 l’aria è diventata irrespirabile, la strada un rischio, il cielo una macchia scura. E la cosa più grave è che non sorprende più nessuno.
Qui non si tratta solo di un incendio: è degrado, è menefreghismo, è assenza totale di controllo. È un territorio lasciato a sé stesso dove si continua a giocare con la salute delle persone.
E mentre si aspetta che qualcuno intervenga davvero, a pagare sono sempre i cittadini.
