A Mondragone è servito un vero e proprio blitz dei carabinieri per scoperchiare una situazione che definire degradata è poco. Non un controllo di routine, ma un intervento mirato in una delle aree più problematiche della Terra dei Fuochi, dove dentro quell’abitazione si era ormai superato ogni limite.
Rifiuti accumulati ovunque, escrementi sparsi tra le stanze, condizioni igieniche inesistenti: un ambiente invivibile per chiunque, figuriamoci per tre minori costretti a crescere lì dentro. Non c’era margine di tolleranza, né spazio per giustificazioni.
La donna è stata denunciata perché quello non è semplice disordine, è violazione delle norme ambientali. Quando si arriva a questi livelli, si parla di pericolo reale per la salute, non di trascuratezza.
Il quadro peggiora ancora con la presenza di 13 cani, 3 gatti e persino un pitone tenuti in quelle condizioni. Animali lasciati in un contesto incompatibile con qualsiasi standard minimo di benessere. Il sequestro era inevitabile.
I bambini sono stati allontanati per essere protetti, l’abitazione sequestrata, gli animali portati via. Un intervento duro, sì, ma necessario davanti a una situazione che era ormai completamente fuori controllo.
