Scene da film d’azione, sì. Ma con finale da commedia. Intorno alle 4:00 di questa mattina, una banda di malviventi ha tentato l’assalto in grande stile allo sportello bancomat della UniCredit in via Giovanni Paolo I. Un piano ambizioso, rumoroso e pure ingombrante, che doveva essere chirurgico e invece si è trasformato in un fallimento fragoroso.
Altro che colpo silenzioso: i rapinatori si sono presentati con un camion e una ruspa, come se dovessero aprire un cantiere più che svuotare un bancomat. Operativi da via Caduti di Nassirya, hanno piazzato il mezzo pesante da un lato della strada e iniziato a “lavorare” dall’altro, colpendo la struttura con la delicatezza di chi evidentemente non aveva alcuna intenzione di passare inosservato.
Il risultato? Un boato dopo l’altro, cingoli in azione e un risveglio collettivo degno di un terremoto urbano. Altro che piano perfetto: più che un colpo studiato nei minimi dettagli, una sveglia di quartiere gratis.
E infatti il quartiere ha risposto. I residenti, svegliati di soprassalto, hanno fatto quello che alla banda non è venuto in mente: chiamare il 112. Le segnalazioni sono partite a raffica e, nel giro di pochi minuti, le forze dell’ordine erano già sul posto.
A quel punto, fine dello spettacolo. Sirene, fuga precipitosa e scena degna del peggior epilogo possibile: ruspa e camion abbandonati lì, come dimenticati dopo un trasloco andato male. I “professionisti” sono scappati a bordo di altre auto, lasciandosi dietro solo danni e una figuraccia colossale.
Il bilancio è chiaro: bancomat danneggiato, quartiere svegliato e bottino pari a zero. Un colpo che doveva essere milionario e che invece si è concluso con una fuga a mani vuote e con mezzi probabilmente rubati ora nelle mani della Polizia Scientifica.
Più che un assalto perfetto, una dimostrazione pratica di come fare tutto il possibile per fallire. Rumore incluso, ovviamente.
