Abbiamo vissuto un momento che non è stato soltanto commemorazione ma memoria viva e responsabilità verso il futuro.
Invitati dal CESAF Maestri del Lavoro, presieduto da Mauro Nemesio Rossi, abbiamo partecipato all’evento dedicato alla memoria di Adriano Olivetti, svoltosi presso il Museo Olivetti – Villa Vitrone.
Ricordare Olivetti significa ricordare un’idea alta di impresa: fabbrica come comunità, lavoro come dignità, innovazione come responsabilità sociale.
Il Villaggio è stato invitato perché la nostra storia si intreccia con quella visione. Negli anni dal 1973 in poi, grazie alla lungimiranza di Don Salvatore D’Angelo e dell’ing. Giacomo Giuliani, si consolidò una proficua collaborazione con l’azienda Olivetti di Marcianise: molti studenti del Villaggio furono assunti in fabbrica, distinguendosi per preparazione, serietà e competenza. Una testimonianza concreta di come la formazione possa diventare futuro.
Presenti, con compostezza e partecipazione, gli studenti della IV A ITI Informatica e Telecomunicazioni, accompagnati dal docente Antonio Di Giacomo, delegato per l’occasione, dal Coordinatore scolastico, ing. Giusto Nardi.
Nei loro occhi c’era la stessa luce che animava le generazioni che, cinquant’anni fa, varcavano i cancelli della fabbrica con un sogno e una competenza tra le mani.
Oggi, come allora, il Villaggio continua a costruire ponti tra scuola e lavoro, tra memoria e innovazione.
Perché ricordare Olivetti non significa guardare indietro con nostalgia, ma avanti con coraggio.
