La riunione, svoltasi per la terza volta all’interno del Parco museale della Reggia di Caserta, è stata promossa dalla LIPU, da L’ Altritalia Ambiente e da oltre 30 sigle di associazioni e comitati ambientalisti, locali e nazionali, per manifestare ferma opposizione al previsto abbattimento di 750 lecci lungo la Via dell’Acqua.
L’ Altritalia Ambiente, rappresentata dal Segretario Nazionale Avv. Giuseppe Altieri e dalla Consigliera Nazionale e Delegata per la Tutela e il Benessere Animale Adriana Giusti, sostiene con convinzione e determinazione questa causa, ribadendo la necessità di una tutela piena e concreta del patrimonio arboreo del Parco Reale.
Le associazioni firmatarie ritengono necessaria e imprescindibile la salvaguardia delle essenze arboree, con particolare riferimento alla quinta dei 750 lecci che costeggia la Via dell’Acqua, elemento identitario del paesaggio storico e naturale del sito.
Un ecosistema non è un insieme casuale di alberi, ma una rete complessa e vitale di relazioni tra suolo, apparati radicali, insetti, microrganismi, avifauna e piccoli mammiferi. Intervenire in modo drastico su una componente così rilevante significherebbe compromettere un equilibrio dinamico consolidato nel tempo, con possibili ripercussioni sull’intero territorio circostante.
Le associazioni sottolineano che qualsiasi intervento sugli alberi che non sia strettamente necessario a prevenire pericoli imminenti per i frequentatori del Parco deve ritenersi inammissibile. Si richiama inoltre l’attenzione sulla Legge 157/92, che tutela la fauna omeoterma e vieta azioni che possano disturbare o danneggiare l’avifauna nidificante.
L’ipotesi di abbattimento dei 750 lecci appare, pertanto, incomprensibile e potenzialmente devastante sotto il profilo ambientale, paesaggistico, climatico ed etico. Un intervento di tale portata determinerebbe una grave perdita di biodiversità, inciderebbe sulla stabilità dell’ecosistema e sul microclima urbano, oltre a compromettere habitat, siti di nidificazione e corridoi ecologici costruiti in decenni di equilibrio naturale.
La tutela dell’ambiente rappresenta un dovere morale e civile, non un’opinione. Difendere questi alberi significa proteggere un patrimonio storico, naturalistico e collettivo che appartiene alla comunità.
