L’edificio che ancora oggi si può vedere alle spalle del Belvedere, posto sullo stradino che costeggia il monte San Leucio, viene comunemente denominato dai paesani la “Casarella del Parco”. Esso fu costruito per ordine del Sovrano ad uso di ricovero e trattenimento delle persone Reali, le quali dal tetto dello stesso avrebbero potuto ammirare il panorama sottostante della piana di Caserta. La messa in opera fu iniziata nel 1817, ma per mancanza di fondi ne fu interrotta l’edificazione. Nell’anno successivo Ferdinando I, nella sua ultima venuta a San Leucio, diede ordine all’Architetto Patturelli di ultimare, comunque, il lavoro in maniera più semplice di quanto progettato, al fine di risparmiare la spesa. Per ultimare il lavoro furono stanziati 450 ducati che andavano ad aggiungersi agli 85 gia erogati all’inizio del progetto. Oggi questa struttura è, odiernamente, in stato di abbandono e presto crollerà come è avvenuto per la “Posta del Re” costituita dalla torretta ottagonale situata in cima al Monte San Leucio. Anch’essa di origine borbonica, fu costruita sui resti di una antica chiesetta longobarda, si dice, eretta dagli abitanti di Capua in onore del Santo Vescovo San Leucio.
La Torretta veniva utilizzata come ricovero ed avvistamento durante le battute di caccia. Essa è stata per secoli l’emblema della leucianità e, purtroppo, qualche anno fa è definitivamente crollata in seguito ad una fortissima giornata di vento e da allora è diventata solo un mucchio di pietre.
Già in passato si era registrato il crollo della struttura, a causa dei forti venti ai quali era sottoposta, vista la posizione assunta.
Nel 1822, per la precisione, vi fu una analoga situazione, ma, a differenza dei giorni odierni, il Sovrano ne ordinò la ricostruzione all’amministratore Sancio di San Leucio, lasciandogli la facoltà di decidere se farla con lavori in economia o in appalto a terzi.
Fonte Archivio di Stato Caserta, Amministrazione San Leucio, fascicoli vari.
