Una vera e propria rivoluzione organizzativa per la sanità della provincia di Caserta. Una trasformazione che coinvolge i migliori ospedali. L’Asl Caserta modifica il proprio Atto aziendale e ridisegna l’assetto di diversi reparti ospedalieri e servizi territoriali, intervenendo su strutture strategiche, percorsi oncologici, assistenza geriatrica e Neuropsichiatria infantile. Il provvedimento, approvato con deliberazione del direttore generale Antonio Limone, punta a razionalizzare le risorse, rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio e migliorare la gestione dei servizi sanitari.
Tra le novità più significative c’è quella che riguarda l’ospedale di Aversa, dove la struttura di ORL – Chirurgia oncologica testa-collo e Microchirurgia otologica viene trasformata da Unità operativa semplice dipartimentale (UOSD) in Unità operativa complessa (UOC). Una scelta motivata dall’incremento dell’attività chirurgica e assistenziale, dalla complessità dei casi trattati e dal ruolo assunto dalla struttura nell’ambito della rete oncologica regionale. L’obiettivo è consolidare l’autonomia organizzativa e professionale di un servizio specialistico che risponde a un fabbisogno rilevante per il territorio. Cambiamenti anche a Marcianise, dove la Chirurgia senologica – Breast Unit viene rimodulata da Unità operativa complessa a Unità operativa semplice dipartimentale, con afferenza al Dipartimento funzionale Onco-Immuno-Ematologia. Secondo la delibera, le attività assistenziali, diagnostiche e terapeutiche continueranno a essere garantite attraverso un modello integrato, in sinergia con le altre strutture coinvolte nei percorsi senologici.
Sessa Aurunca, San Felice a Cancello e Maddaloni: le altre novità
La riorganizzazione coinvolge anche il presidio ospedaliero di Sessa Aurunca, dove la struttura di Recupero e Riabilitazione funzionale a indirizzo cardiologico viene sostituita con una nuova Unità operativa semplice dipartimentale di Ematologia, inserita nel Dipartimento funzionale Onco-Immuno-Ematologia. La scelta punta a rafforzare i percorsi dedicati alle patologie ematologiche e a migliorare il coordinamento con le altre strutture aziendali.
Intervento rilevante anche per la Geriatria. La delibera prevede la soppressione dell’Unità operativa complessa presso l’ospedale di San Felice a Cancello, con il trasferimento delle relative attività assistenziali nell’area medica del presidio di Maddaloni. Il documento specifica che dovrà essere assicurata la continuità delle attività e dei posti letto già attribuiti alla disciplina. Un altro tassello riguarda la salute mentale: presso l’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere viene istituita una nuova Unità operativa complessa per il coordinamento della Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, con una rete integrata tra ospedale e territorio. Viene inoltre modificata la denominazione della struttura dedicata al coordinamento della Psicologia di base e degli stati di emergenza.
Liste d’attesa, CUP e controllo della spesa
La rivoluzione organizzativa non riguarda soltanto i reparti. L’ASL punta anche a rafforzare il governo delle liste d’attesa e degli accessi alle prestazioni attraverso il potenziamento della struttura CUP, Liste di attesa e ALPI. Tra gli obiettivi figurano il monitoraggio dei tempi, l’ottimizzazione delle agende di prenotazione, i sistemi di richiamo degli utenti e il recupero degli appuntamenti non utilizzati.
Prevista inoltre la trasformazione della struttura dedicata al controllo della spesa sanitaria in Unità operativa semplice dipartimentale, collocata all’interno del Dipartimento farmaceutico, per integrare maggiormente il monitoraggio delle risorse, la programmazione dei fabbisogni e il controllo dell’appropriatezza prescrittiva. Alla struttura aziendale per le tecnologie informatiche e la digitalizzazione viene infine attribuito il governo dei flussi informativi.
La delibera si inserisce nel percorso di revisione dell’organizzazione sanitaria avviato negli ultimi anni, anche alla luce degli standard nazionali e regionali e delle esigenze di integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale.
Una riorganizzazione che ridisegna gli equilibri della sanità casertana, con nuove responsabilità, accorpamenti e trasformazioni che interessano diversi presidi della provincia. La sfida sarà tradurre le modifiche organizzative in un miglioramento concreto dei servizi, della continuità assistenziale e dell’accesso alle cure per i cittadini.
