I bianconeri conquistano la seconda vittoria consecutiva al termine di una gara combattuta. Dopo aver dilapidato un vantaggio importante, la squadra di Lino Lardo trova la forza di reagire e chiude la partita con un ultimo quarto da protagonista.
La Juve Caserta non si ferma e conquista un’altra vittoria preziosa nel campionato di Serie A2. Al PalaPiccolo, davanti al proprio pubblico, i bianconeri superano la Gemini Mestre per 77-70, al termine di una sfida che ha messo in evidenza tanto le qualità della formazione casertana quanto la sua capacità di reagire nei momenti più difficili. Una partita dai due volti, iniziata nel migliore dei modi per i padroni di casa, diventata complicata nella parte centrale e risolta grazie a un finale di grande intensità. Per Caserta arrivano due punti importanti, che danno continuità al successo ottenuto nel turno precedente contro Cremona.
Avvio travolgente, Caserta prende subito il comando
L’approccio della squadra di coach Lino Lardo è quello giusto. I bianconeri partono con grande aggressività, difendono con attenzione e trovano buone soluzioni offensive, mettendo immediatamente in difficoltà gli avversari. Henry e Sperduto sono tra i protagonisti dell’avvio casertano, che porta i padroni di casa fino al 15-1 dopo appena cinque minuti di gioco. Mestre fatica a trovare ritmo, mentre Caserta sembra avere il pieno controllo della partita. La formazione veneta, però, non si arrende. Con pazienza, gli ospiti cominciano a ricucire lo strappo, sfruttando anche la propria superiorità sotto canestro. Il primo quarto si chiude sul 26-17, con i bianconeri ancora saldamente avanti. Nel secondo periodo Caserta prova a mantenere le distanze, ma Mestre cresce progressivamente e riesce a riportarsi in partita. All’intervallo il tabellone segna 41-35: un vantaggio ancora favorevole ai padroni di casa, ma decisamente meno rassicurante rispetto a quello costruito in apertura.
Mestre rimonta e ribalta l’inerzia
Al rientro dagli spogliatoi, la gara cambia volto. Mestre aumenta la pressione, trova maggiore precisione al tiro e comincia a mettere in seria difficoltà la difesa casertana. Le iniziative offensive degli ospiti alimentano la rimonta, mentre Valsecchi diventa un riferimento importante nelle conclusioni dalla distanza. La Juve fatica a contenere il ritorno degli avversari e il margine si assottiglia fino ad azzerarsi. Il terzo quarto si conclude sul 57-57, con tutto da decidere negli ultimi dieci minuti. In avvio di ultima frazione è addirittura Mestre a portarsi avanti, sul 62-60. Per Caserta il rischio di compromettere una partita iniziata alla grande diventa concreto. Serve una risposta immediata, soprattutto sul piano mentale.
L’ultimo quarto premia il carattere bianconero
Ed è proprio nel momento più delicato che la Juve Caserta ritrova sé stessa. I bianconeri alzano l’intensità difensiva, ritrovano fluidità in attacco e cambiano nuovamente l’inerzia della sfida. Due triple consecutive permettono ai padroni di casa di ribaltare il punteggio e allungare sul 66-62. Da quel momento la squadra di Lardo prende in mano la partita. La difesa diventa più efficace, gli ospiti perdono precisione e Caserta trova finalmente quella continuità che era mancata nella parte centrale dell’incontro. A salire in cattedra è soprattutto Domenico D’Argenzio, decisivo nel finale con le sue iniziative offensive e la capacità di gestire i possessi più importanti. I suoi 15 punti e 5 assist rappresentano un contributo fondamentale per una squadra che, dopo aver sofferto, riesce a trovare le risorse necessarie per chiudere la contesa. Il parziale dell’ultima frazione premia nettamente i bianconeri, che si impongono per 20-13 e fissano il risultato sul definitivo 77-70.
D’Argenzio trascina, Henry e Hadzic rispondono presente
Oltre alla prestazione di D’Argenzio, la Juve Caserta trova punti importanti da diversi protagonisti. Jalen Henry e Damir Hadzic chiudono entrambi con 13 punti, mentre Andrea Lo Biondo contribuisce con 11 e Alessandro Sperduto ne mette a referto 10. Un apporto collettivo che si rivela fondamentale per superare una squadra capace di mettere in difficoltà i casertani soprattutto nella lotta a rimbalzo. Mestre, infatti, chiude con 48 rimbalzi contro i 28 della Juve, ma non riesce a trasformare questo vantaggio in un successo. Tra gli ospiti spicca Hasan Varence, autore di 18 punti e 16 rimbalzi, seguito dai 15 punti di Simone Valsecchi e dagli 11 di Keshawn Curry. Numeri che confermano le difficoltà incontrate da Caserta, ma che rendono ancora più significativo il risultato finale.
Due vittorie consecutive per ritrovare fiducia
Il successo contro Mestre consegna alla Juve Caserta la seconda vittoria consecutiva e rappresenta un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente bianconero. La squadra ha mostrato di poter imporre il proprio gioco, ma anche di dover migliorare nella gestione dei vantaggi e nella lotta sotto canestro. La rimonta subita nella parte centrale della gara è un aspetto sul quale lavorare, mentre la reazione dell’ultimo quarto rappresenta il segnale più incoraggiante della serata. La strada del campionato è ancora lunga, ma vincere partite di questo tipo può fare la differenza. Non basta partire forte: occorre saper soffrire, restare uniti e trovare le energie per colpire quando la gara sembra sfuggire di mano. Contro Mestre la Juve Caserta ci è riuscita, conquistando due punti importanti grazie alla capacità di reagire nel momento decisivo. Il PalaPiccolo applaude una squadra che ha saputo lottare fino alla fine. La Juve vince 77-70, dà continuità ai propri risultati e guarda con maggiore fiducia ai prossimi impegni.
