Dott.ssa Enrica Cristillo
-Disturbi del Comportamento Alimentare-
Dott.ssa Enrica Cristillo
Quando si parla di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) — come l’anoressia, la bulimia o il disturbo da alimentazione incontrollata — si tende spesso a pensare che il problema sia “il piatto”. In realtà, il cibo è solo il linguaggio visibile con cui si esprime un sofferenza profonda. Tuttavia, proprio perché il corpo ne paga le conseguenze più immediate, la nutrizione gioca un ruolo chiave nel percorso di guarigione.
Chi vive con un DCA si trova spesso intrappolato in un labirinto di regole rigide, cibi “buoni” contro cibi “proibiti”, conteggi calorici e una costante sensazione di perdita di controllo. In questo contesto, l’intervento nutrizionale non serve a prescrivere un menù rigido, ma a fare l’esatto contrario: decondizionare la mente da queste gabbie e restituire serenità attorno al tavolo.
Dal punto di vista pratico e biologico, il lavoro nutrizionale si muove su tre binari principali:
- Ripristinare la salute fisica: Nelle situazioni di grave sottopeso, il primo passo è mettere in sicurezza l’organismo attraverso una rinutrizione graduale. Nei casi di abbuffate, si lavora per ritrovare una regolarità che riduca i picchi di fame biologica.
- Costruire la flessibilità alimentare: Guarire significa imparare di nuovo che non esistono cibi “pericolosi” o “sbagliati”. Si lavora per riorganizzare la giornata in tre pasti principali e due o tre spuntini, restituendo struttura e prevedibilità per abbassare i livelli di ansia.
- Imparare di nuovo ad ascoltarsi: Anni di restrizioni o di alimentazione incontrollata azzerano la capacità di sentire quando si ha davvero fame e quando si è sazi. La guida nutrizionale aiuta a riallacciare questo dialogo fisiologico con il proprio corpo.
Nessun nutrizionista o dietista può curare un DCA da solo, così come non può farlo la sola psicoterapia. La chiave del successo sta nell’approccio multidisciplinare: un’équipe coordinata composta da psicoterapeuta, medico e nutrizionista che lavora in perfetta sintonia.
Mentre la terapia psicologica aiuta a comprendere le radici emotive del malessere, la guida nutrizionale offre i mattoni concreti per riabilitare il corpo. Solo quando la mente e la biologia tornano a collaborare, il cibo smette di essere un nemico o un’ossessione per tornare a essere ciò che è sempre stato: nutrimento, piacere e condivisione.
