Sabato 12 settembre alle ore 17, al B&B Conte Spencer di Casertavecchia, per Un Borgo di Libri 2026 – Cammini diretto da Luigi Ferraiuolo, Ferdinando Ghidelli, musicista e saggista storico, presenta il suo nuovo saggio “San Leucio. Economia e Società (1799-1829)” (Graus Edizioni).
A dialogare con lui Giuseppe De Nitto, storico, Raffaele Cutillo, architetto, e Giovanna Paolino, giornalista.
Casertano doc, Ghidelli ha alternato per quarant’anni insegnamento e attività concertistica. Compositore di Dint ò vient scelto da Mina per Olio (1999), fonico e musicista per Mozzarella Stories di Edoardo De Angelis e collaboratore di Fausto Mesolella, nel 2025 ha pubblicato Neapolitan Swing. Accanto alla musica, la ricerca storica: dopo Cavalieri e Corsari (2020) e L’Unità d’Italia a Caserta e dintorni (2023), ora il nuovo lavoro sul meridionalismo.
Il volume, uscito a giugno 2026 per i 250 anni della Real Colonia, analizza San Leucio tra il 1799 e il 1829: l’esperimento voluto da Ferdinando IV di Borbone, fondato sulla seta e retto dal “Codice leuciano”.
L’opera, sostenuta dalla BCC Terra di Lavoro, si avvale delle prefazioni di Roberto Riccardi, Presidente della BCC Terra di Lavoro di Casagiove, e dell’architetto Raffaele Cirillo.
Luigi Ferraiuolo, direttore di Un Borgo di Libri, ha così spiegato la partecipazione di Ferdinando Ghidelli ad ” Un Borgo di Libri” 2026.
“Quando abbiamo scelto ‘Cammini’ come tema di quest’anno volevamo raccontare non solo un viaggio fisico e geografico attraverso i luoghi e la letteratura, ma anche un cammino dell’anima – ha dichiarato – La presenza di Ferdinando Ghidelli è perfettamente in linea con questa visione. Ghidelli è un casertano doc che ha fatto un cammino lungo quarant’anni tra musica e storia, e ora ci riporta a San Leucio, che è uno dei cammini più straordinari della nostra terra: un luogo che parla di lavoro, diritti e comunità. Portare il suo libro a Casertavecchia significa costruire quella rassegna condivisa con le migliori energie della città e del territorio che è l’obiettivo del festival”.
L’autore spiega:
“San Leucio non è soltanto un episodio della storia borbonica, ma un laboratorio sociale che continua a interrogare il presente. Dimostra che sviluppo economico e coesione sociale possono coesistere”.
“Un grazie sincero a Luigi Ferraiuolo e a tutta l’organizzazione di Un Borgo di Libri 2026 per avermi accolto in questo festival che ogni anno rende Casertavecchia capitale della cultura”.
