CASERTA – Una nuova rissa torna a far parlare della cronaca cittadina. Questa volta l’episodio si è verificato in piazza Pitesti, dove una discussione tra più persone sarebbe rapidamente degenerata, tra minacce, lancio di benzina e violenza fisica.
L’intervento dei carabinieri della Compagnia di Caserta è scattato il 21 agosto. Gli accertamenti successivi hanno portato alla denuncia, in stato di libertà, di Rocco Belardo, 51 anni, Antonio Gennaro Spaziante, 33 anni, ed Emilio Caterino, 54 anni, ex assessore del Comune di Caserta.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda sarebbe iniziata con un confronto particolarmente acceso. In una prima fase Belardo avrebbe assunto un atteggiamento minaccioso nei confronti di due persone, che non risultano indagate.
La tensione sarebbe poi aumentata con il lancio di una bottiglia contenente benzina, accompagnato da minacce sulla possibilità di provocare un incendio. Poco dopo sarebbe scoppiata una colluttazione tra Belardo e Spaziante, durante la quale sarebbero stati sferrati schiaffi e pugni e sarebbe stato utilizzato anche un bastone di legno.
Belardo avrebbe riportato una ferita alla testa, fortunatamente di lieve entità.
Diversa la contestazione relativa a Emilio Caterino, difeso dall’avvocato Genny Iannotti. Nei suoi confronti viene ipotizzata l’omissione di soccorso. Gli inquirenti stanno verificando se, dopo aver assistito alla situazione e avuto contezza delle condizioni del ferito, l’ex assessore abbia omesso di prestare assistenza o di chiedere l’intervento dei soccorritori o delle forze dell’ordine.
Durante gli accertamenti sono stati sequestrati diversi oggetti ritenuti utili per ricostruire la dinamica dei fatti: una bottiglia di plastica con residui di benzina, un accendino, un bastone di legno e una maglietta sulla quale sarebbero state rilevate tracce ematiche.
Il materiale è stato acquisito dai carabinieri e potrebbe contribuire a chiarire ulteriormente la successione degli eventi e il ruolo delle persone coinvolte. Il sequestro è stato successivamente convalidato dal pubblico ministero Giacomo Urbano, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Le tre persone denunciate restano presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e le rispettive posizioni saranno valutate dalla Procura nel prosieguo del procedimento.
